IMPORTANTE

20 Marzo 2007: il gioco riapre oggi ufficialmente dopo uno hiatus durato qualche mese! Bentornati sull'isola!

PREVIOUSLY ON LOST...

Cosa è successo finora?

Dopo aver tentato di fuggire a bordo della zattera e dopo l’incontro in mare con gli “Altri”, Sawyer e Jin si ritrovano di nuovo naufraghi dall’altra parte dell’isola, mentre Michael riesce a raggiungere l’accampamento sulla spiaggia, senza riuscire a darsi pace per il rapimento del figlio.
Nel tentare di raggiungere Jack e gli altri, Sawyer e Jin si imbattono in quella che sembrerebbe essere un’altra botola.
Jack, Kate, Hurley e Locke sono riusciti ad aprire il portellone della botola, ma proprio mentre Kate, con grande disappunto di Jack, sta per calarsi al suo interno, sono tutti costretti a scappare, presi dal panico a causa degli strani sussurri che si sentono sull’isola. L’unico che rimane impassibile è Locke, deciso ad entrare nella botola e scoprirne i suoi segreti, ma Jack sembra intenzionato a fermarlo.
Sawyer e Jin riescono ad entrare nella seconda botola e camminando per il complicato labirinto di corridoi che si trova al suo interno, trovano ad un tratto Locke svenuto a terra: le due botole sono quindi collegate! Non riuscendo a svegliarlo, decidono di trasportarlo all’esterno e una volta fuori, dopo ore di cammino attraverso la giungla, trovano finalmente Jack e Kate.
Il gruppo torna così all’accampamento e Shannon sembra decisa a vendicarsi per quanto successo al fratellastro, tentando di uccidere quello che da molti è ritenuto il responsabile della morte del ragazzo, Locke. Sayid però riesce prontamente a fermarla.
Locke dice di non ricordare ciò che ha visto nella botola, ma Jack è sempre più convinto che l’uomo stia mentendo.
Locke dà un unguento a Sawyer, dicendogli che lo aiuterà a guarire dalla ferita alla spalla contratta durante lo scontro in mare con gli “Altri”. In realtà quell’unguento produrrà nelle visioni nella mente di Sawyer, che si convincerà così di aver incontrato un certo Flint all’interno della botola.
Sayid ha trovato uno degli “Altri” nella foresta ed è riuscito a farlo prigioniero. L’uomo sembra chiamarsi proprio Flint, John dice di averlo incontrato nella botola, ma tutto lascia supporre che i due si conoscessero già da tempo e che condividano uno strano piano di cui Locke sembra essere il capo.
D’un tratto si sentono due colpi di pistola provenire dalla giungla: Locke ha sparato ad un certo Demien, probabilmente uno degli “Altri”, uccidendolo. Dai discorsi che i due hanno fatto prima che Demien venisse ucciso, sembra che anche lui facesse parte del misterioso piano di Locke.
Subito dopo Flint viene condotto nella foresta per essere interrogato da Sayid.
Charlie intanto cerca di resistere al richiamo dell’eroina trovata in mezzo alla foresta, nascondendo le statuette nella sua tenda.
Shannon, pensando di non essere vista, si introduce nella tenda di Charlie, rubando la statuetta contenente l’eroina, riprendendo a drogarsi per stare meglio, come aveva già fatto qualche volta prima di ritrovarsi sull’isola, ma subito viene scoperta da Sayid.
Charlie si accorge del furto subito e il suo primo pensiero va a Claire. Se dovesse venire a conoscenza del suo passato, probabilmente non vorrà più avere niente a che fare con lui.
Claire nota lo strano comportamento di Charlie e capisce che il ragazzo le sta nascondendo qualcosa.
Shannon, sotto l’effetto dell’eroina, si abbandona ad una notte di passione con Sawyer, prima e con Charlie, poi, dopo aver riportato il secondo sulla strada della droga. Ora l’obiettivo della ragazza è capire dove è nascosto l’aereo con le statuette. Charlie non sembra intenzionato a dirglielo, non vuole che la ragazza si rovini la vita come ha fatto lui in passato. Per questo Shannon decide di partire per una solitaria spedizione nella giungla, subito dopo aver lasciato intuire a Claire quello che c’è stato tra lei e Charlie.
Shannon viene ritrovata nella foresta da Sayid, priva di sensi e viene portata da Jack…

STATS

• Aperto: 25 maggio 2006
• Riaperto: 20 Marzo 2007
• Owners: Sawyer & Charlie
• Members: 7
• Ultimo iscritto: Sun Kwon
• Visite: *loading*

PER INIZIARE

Il gioco prevede la scelta di uno dei personaggi presenti nel telefilm LOST e l'interpretazione di esso tramite pagine di diario. In questo gioco si interpretano personaggi adulti, alle prese con situazioni che possono risultare crude o comunque "adulte": ricordatelo prima di iscrivervi. Il gioco deve quindi rispettare la realtà del telefilm in tutti i suoi aspetti, nei comportamenti e nelle situazioni.
Il gioco si ambienta alla fine della prima stagione del telefilm, è possibile utilizzare anche i personaggi apparsi nella seconda stagione ma non si tiene conto di eventuali morti o avvenimenti nel corso di questa. Giochiamo per inventare nuove trame: non copiamo quelle del telefilm!.

I POST

Per non scombinare i caratteri del layout prima di postare copiate i vostri post sul blocco note e dopo fate copia e incolla da lì su splinder. I post vanno scritti in carattere normale mentre per i flashback, e solo per i flashback, va usato il corsivo. Rispettate queste due piccole precisazioni, renderete più semplice agli altri capire i vostri post e li renderete uguali a quelli degli altri!

PER ISCRIVERSI

Per effettuare l'iscrizione segui queste semplici operazioni:

1. Verifica nella colonna di destra che il personaggio che vuoi richiedere sia libero (una volta esauriti i personaggi principali sarà possibile iscriversi con personaggi inventati)

2. Per ottenere il personaggio dovrai stilare un semplice diario di prova, anche di poche righe (magari non proprio due, dimostrateci che sapete scrivere!) e inviarcelo.
[ Naturalmente, quello scritto nel diario, non deve necessariamente essere collegato a quello accaduto nel GdB ]

3. Una volta pronto il diario inviaci una e-mail compilando i seguenti campi:

Nome:
Personaggio Scelto:
Diario di Prova:
Indirizzo e-mail:
Chi attacca?: (regole...)

Una volta inviato il Diario riceverai al più presto una mail in cui saprai se sarai stato accettato o meno!

REGOLE

1. E' obbligatorio che vi creiate un account su Splinder con il nome del personaggio che avete scelto. Questo non è un "normale" blog quindi non potete postare con i nick soliti.

2. Dopo essere stati accettati avete una settimana di tempo per scrivere il vostro primo post. Le persone che entro una settimana massimo non faranno avere notizie riguardo la loro iscrizione al blog et similia verranno nuovamente private del personaggio, per correttezza nei confronti di altri che potrebbero voler partecipare.

3. Non è possibile inizialmente scegliere più di un personaggio alla volta. Sarà possibile richiederne un secondo solo dopo un mese dalla prima iscrizione, e la decisione sarà comunque rimessa allo staff!

4. Questo è' un blog di tipo descrittivo, pertanto se non vi piace scrivere è perfettamente inutile entriate a farne parte, e per scrivere si intende qualcosa di più che qualche riga buttata lì apposta per tenersi il personaggio, create situazioni, interagite con i personaggi, fateci sapere che siete attivi e che volete davvero partecipare!

5. Solo i personaggi non in grassetto sono disponibili. Chiunque farà richiesta per personaggi già in uso verrà ignorato.

6. Gli altri giocatori non sono a conoscenza di ciò che gli altri sopravvissuti scrivono sui loro diari (a meno che non venga espressamente segnalato da qualcuno il contrario)

7. E' buona norma cercare di leggere i pensieri dei compagni per tenersi aggiornati su ciò che succede (se per esempio in un post Jack scrivesse di aver dato un pugno a Sawyer, quest'ultimo potrà scrivere sul suo diario di essere furioso per quell'evento, di volersi vendicare ecc... ecc...) Interagendo insieme ci si diverte sicuramente di più ^_^

8. La questione temporale...direi che il gioco è ambientato alla fine della prima serie di LOST

9. Chiunque decida di iscriversi dovrà compilare l'email di richiesta in sua parte ed allegare un file .txt o .doc contenente una pagina di diario inventata di prova.

10. Chiunque dovesse avere dei problemi (limitazioni nell'uso del pc o altro) può tranquillamente dirlo: non verrete obbligati a scrivere in continuazione se non ne avete modo, ma non verrà tollerata la presenza di chi non risponde nemmeno alla prima delle mail, non da conferma di voler partecipare, non si registra su Splinder, ecc... ecc...

11. Tutti gli iscritti che giocano con i personaggi già presenti nel Telefilm dovranno avere la maggior coerenza possibile l'allineamento che questi hanno nella serie, senza snaturarli; così non è invece per gli eventuali personaggi inventati.

12. Sarà possibile proporre, se lo si vuole, trame generali da portare avanti in gioco con gli altri compagni. Potete inviarle al mio indirizzo mail. Non vi è un numero massimo di trame da inviare, chiunque ne abbia in mente può scriverne quante ne vuole. Possibilmente le trame devono riguardare tutti i sopravvissuti, o comunque il maggior numero possibile. Chiunque può parteciparvi, sul forum verranno annunciate le date in cui si faranno le giocate, questo per evitare che pochi sfortunati si ritrovino esclusi dagli avvenimenti in gdr on. In caso servisse sarà possibile istituire un Master Fati che coordini lo svolgimento del gioco.

13. I membri che cambiano personaggio dovranno sostenere una prova per farlo, come per i nuovi iscritti. In caso di mancato superamento, potranno restare comunque in possesso del loro personaggio primario.

14. E' necessario postare almeno una volta ogni 40 giorni affinchè il personaggio non venga rimosso dalla lista dei membri. Come già riportato più sopra, chi avesse problemi nell'uso del pc può avvisarmi via mail. I personaggi che non daranno notizie e "spariranno" dal blog per un lasso di tempo superiore ai 40 giorni, verranno automaticamente rimossi.

15. Per rispetto alla sensibilità altrui è gradito evitare scene di cattivo gusto, pedofilia e pornografia. In questo gioco tuttavia si interpretano personaggi adulti e tra l'altro in una situazione non proprio normale, possono quindi esserci nelle pagine scritte situazioni forti o descrizioni molto realistiche, è necessario valutare questo prima di iscriversi.

16. Alla Domanda "Chi attacca?" nel form per l'iscrizione dovete rispondere "L'orso Polare" per dimostrare che avete letto tutto il regolamento!

giovedì, 27 luglio 2006

postato da ShannonR | commenti (4)

Questo stupido ometto mi stà giudicando? Osa giudicare me? Colui che... Colui che aveva nascosto nel suo zainetto la statuetta? Poi difende quella scialba della slavata. E il suo bamboccio... Che illuso, ma penas realmente che Claire lo voglia avere vicino? I suoi dicono che infondo lo sà, ma le sue parole no, le sue parole vogliono farmi credere che lui ha la situazione sottocontrollo, vogliono farmi credere che è tutto ok.
Ecco che fissa le mie mani, ecco che fissa il suo desiderio. Ma va via.
"Hai paura... di cadere in tentazione?!" Dico seguendolo. Lui accellera il passo.
"Lasciami stare, figlia del demonio!" Mi dice. Non riesco a  capire se è ironico o dice sul serio. Faccio le spallucce, e continuo a seguirlo. Ma quando vedo che và dalla slavata, mi prende come una sensazione di nausea.

"Shannon dai provala...."
"No, l'erba si.. Ma l'eroina no.." Dico scansando quella bustina bianca da davanti gli occhi.
"Eddai..."
"No!" Mi alzo a prendere na boccata d'aria. Sento i suoi passi venire verso di me.
"Dai piccola... Tieni..." Mi porge quel bicchiere, quel bicchiere che adoro. Ruhm e Coca.
"Grazie..." Dico sorridendo.
"L'alcoolico dei casti.." Mi dice ridendo,
"Giusto quello..."
La testa comincia a essere leggera, senza pensieri ne problemi... Oh che spettacolo, le stelle brillano più luminose del solito e il mio lui è tremendamente irresistibile.

"Shannon!" è Jack.
"Accidenti!" Bisbliglio mentre mi giro, cercando una possibile via di fuga.
"Dobbiamo parlare..!"
"Eh che c'è?!" chiedo scocciata.
"Devi finirla con la droga..."
"Che droga?"
"Ma non prendermi in giro Shannon!"
"E non rompermi le scatole Clark Kent!"
"Ma io lo dico per il tuo bene..."
"Senti Jack, ne riparliamo va bene? Ora non è il caso.."
Dico incamminandomi verso di lui, per urtarlo, per sbaglio (?!?!), e poi adare verso la spiaggia.
Il vento si stà alzando, e posso sentire profumi lontani, profumi che non sentirò mai più.

"Facciamo un bagno?"
"Boone!" Bisbiglio guardandolo negli occhi. Gli salto al collo, lo abbraccio, ecco che torna quel profumo, Ultraviolet di Pakoraban... Dio come mi piace...
"Pensavi che ti avessi abbandonato l'ennesima volta?!" Mi dice stringendomi forte a se.
Io annuisco. "Piccola ora sarò per sempre con te..." Mi dice guardandomi con queli occhi, blu come l'acqua cristallina dell'oceano.
Mi spoglio ripiego i miei vestiti, e ci appoggio sopra un masso in maniera che il vento non li porti via. Boone fà lo stesso. Ora non sono più sola.
"Hey ma dove sei stato queste settimane?!" Chiedo, mentre comincio a camminare nell'acqua gelida.
"Sono stato a cercare i cinghiali, e sono voluto stare un po' per conto mio..." Mi dice tuffandosi subito dentro l'aqua. Fà qualche bracciata e riemerge.
"Boone ma è gelida, aspettami..!" Gli dico urlando.
"Dai lumaca! Raggiungimi! Non avrai mica paura di un po' d'aveua fredda?!" Mi dice venendo verso dime. E piu si avvicina e piu comincia  a schizzarmi, io mi giro cercando di parare l'acqua, ma non ci riesco. Appena mi è a due centimetri, mi abbraccia, e mi bagna tutta, per poi trascinarmi sott'acqua con lui. Il mio corpo comincia ad abituarsi a quella temperatura, e poi ora che Boone è con me non ho piu paura di niente. Mi lascio cullare da lui...

"Ma sei mahttha!" Sayid mi sta sventolando le mani davanti al viso. Mi scuote, e urla.
"Ohhh Ma che c'è?" Dico aprendo gli occhi. Lo vedo è davanti a me, è tutto fradicio e ha il fiatone.
"Chome che c'hhè?" Mi dice icredulo. Quel suo accento stà tornando alla ribalta.
"Si che c'è?" Dico scocciata, ma solo ora mi accorgo di essere distesa sulla sabbia, con addosso una giacca di Sayid. Ma Boone? S ene è andato senza salutarmi... non è giusto..
"Se non fossi passato di qua, per cercarti, a quest'ora eri morta!" Mi dice aggressivo.
"Ma che dici..." Comincio a ridere, la situazione stà diventando esilarante.
"Shannon, mi dai la droga?!"Mi dice con un tono di voce imperativo.
"e chi sei babbo natale?" Rispondo seccata, ora stò diventando noiosa la faccenda.
"Shannon hai rischiato di morire..." tenta di spiagarmi.
"Come tutti, come Boone, come il tizio della dinamite, come tutti noi del volo.." Comincio a urlare. Mi alzo di scatto, non badando di essere rimasta in reggiseno e mutandine. Sayid mi guarda, mi fissa, e non dice una parola.
"Vai viaaaa! E non cercarmi piùùù..." Gli urlo lanciandogli la giacca.
Cerca di controbattere, ma non ci riesce. Io prendo i miei vestiti, e vado qualche metro piu giu per cambiarmi.

"Che hai messo nel bicchiere?!" Chiedo incuriosità. Lui mi bacia. Mi sorride amorevolmente.
"Bevenuta nel tuttel, della dama bianca... Lady Eroina..." Mi dice suggellando quel momento con un bacio di passione pura
.

"Voglio la statuetta..."
"Oh ma che è tutti religiosi oggi?!" Dico girandomi verso Charlie.
"Ma... Butta via quelle striscie...!" Mi dice con un tono severo, ma i suoi occhi lo tradiscono.
"Charlie..." dico sorridendo,
"Shannon, ma lo vuoi capire che ti uccidi lentamente cosi?!"
"O mi diverto realmente.." dico facendogli cenno di sedersi.
"Shannon sul serio... Sò quello che dico..."
"Shhhhhh" Dico portandomi il dito alla bocca, è sporco di droga, faccio il segno delle mie labbra, e la bianca polvere si deposita su di esse. Brucia, ma non mi interessa, sono altri i dolori della vita. Delicatamente poggio il cd spezzato a terra, e mi avvicino a carponi verso charlie. Lui cerca di allontanarsi, ma sbatte contro la corteccia di un albero. I suoi occhi ora hanno preso le senbianze del terrore, ma non mi interessa e lo bacio. Lui all'inizio resiste, si dimena, ma fà il grande errore di protestare, apre la bocca, allora quel bacio, lo trasformo in passione pura. Deve sentire che effetto fà la dama bianca allo stato puro.
Sento pian piano che si tranquillizza, il suo cuore batte forte, e io posso staccarmi da lui, lo guardo compiaciuta.
"Sei proprio una troia!" Mi dice pulendosi con il dorso della mano la bocca.
Io mi metto a ridere.
Dopo qualche minuto di silenzio, lui si alza, penso che se ne vadam che vada a piangere dalla sua Clare, ma invece si siede vicino a me, e fissa il vuoto. Ha lo stesso sguardo di chi dentro di sè stà ospitando un duello, il duello finale tra il bene e il male. Ma il bene questa volta ha un aiutante me.
Prendo il cd, e cerco di formare 4 righe lunghe circa 7 cm. Charlie le osserva famelico. Sò che la vuole, sò che è tentato. Sò.
"Hey..." Lui si gira e mi fissa. In silenzio.
Io comicio a tirare su una riga, lentamente, per fargli vedere, ricordare che effeto fà sentire questa carica di di adrenalina pura. Tiro su velocemente l'altra. Lui ancora mi stà fissando. Mi prende l'appoggio con le strisce. Lo fissa. Guarda me, l'eroina e la foresta. Di continuo. Stà cercando di resistere al massimo delle sue possibilità.

Ma eccolo il Charlie che mi piace. Il Charlie che sà rischiare, e il Charlie che non è andato a chiedere aiuto alla slavata.
"Ohhhhh" Dico sorridendo.
Lui si gira e continua a fissarmi in silenzio, anche quando ha tirato su le due righe non ha fatto un verso ha solo sospirato. Deve essergli costata cara questa decisione. I nostri sguardi si incrociano l'ennesima volta. Io sorrido. Lui no. Mi attira cosi. Molto. IN un secondo gli sono letteralmente sopra, siamo sdraiati a terra, e cominciamo a rotolare, una gara tacita a chi vuol prendere il 'comando' e stare sopra. Cominciamo a ridere, il gelo che ci circondava si è sciolto. Le nostre bocche si sfiorano, e io non sò dire se lui mi ha baciata o se lo sono stata io... Ma quel bacio è stato instintivo  e primitivo.

 

lunedì, 24 luglio 2006

postato da CharliePace | commenti (3)

Guardo Claire allontanarsi e non appena è abbastanza lontana, sposto il mio sguardo su Shannon.
«Che diavolo vuoi, Shannon?» le chiedo irritato dal modo in cui mi ha chiamato.
«Nervosetto, eh? Non volevo far andare via la tua bella...» mi risponde con aria innocente.
«Ti ho chiesto che diavolo vuoi...» ripeto facendo un passo verso di lei.
Non è giornata oggi. Perchè certa gente non capisce quando non è il momento di stressare? Già ho trattato male Claire senza motivo e mi sono sentito abbastanza uno stronzo. Le mie cose sono sparite e non ho la più pallida idea di chi le abbia prese. E la bionda mi sta facendo saltare i nervi.
«Cosa ne dici di calmarti?» mi dice Shannon sedendosi sulla sabbia.
«Cosa ne dici di andartene?»
La prendo per un braccio e cerco di farla alzare, ma è praticamente un'impresa impossibile. Ha deciso che deve stare seduta fuori dalla mia tenda, e lì starà.
«Ehi, mi stai facendo male...»
«E allora te lo ripeto...perchè non te ne vai? Così non ti faccio male, tu sarai contenta e lo sarò anche io...»
La ragazza iniza a ridere, apparentemente senza motivo.
Chissà cosa le passa in quella testa bacata.
«Non me ne posso andare...» mi dice tra le risate.
«Ah no? Vogliamo vedere? - le rispondo con aria di sfida - E poi si può sapere perchè diavolo ridi?»
Ormai sto praticamente urlando, sto davvero perdendo la pazienza. Il comportamento di Shannon è davvero irritante, sta lì, inchiodata fuori dalla mia tenda e ride senza motivo.
La ragazza smette per un attimo di ridere e sembra essere ritornata seria.
«No, non posso andarme...ho fatto un voto...»
«Un voto?» le chiedo senza capire, inarcando un sopracciglio.
«Sì...un voto alla Madonna...»
Rimango letteralmente a bocca aperta. Come ho fatto, come ho fatto a non capirlo subito?
«Ssssshh non dirlo a nessuno, però!» mi dice portandosi un dito davanti alla bocca, ad indicarmi di stare zitto, e riprendendo poi a ridere.

«Lo vedrai presto cosa voglio fare...»
La mia presa sui polsi di Lily è salda, sono sopra di lei e inizio lentamente a baciarle il collo.
Lei cerca di liberarsi, ma io sono più forte.
«Charlie...» continua a ripetere, mentre cerca di respingermi.
Lentamente arrivo a baciarle il seno, lascio andare un braccio di Lily per slacciarle la camicetta. Ma lei approfitta di questa mia debolezza per respingermi via con tutta la forza che ha, dandomi una ginocchiata nelle parti basse.
«BASTA!» urla lei con la voce rotta dal pianto, mentre io sono accasciato sull'altro lato del letto.
«Charlie...perchè l'hai fatto?» continua poi, mentre ormai piange disperata, in ginocchio sul letto, la camicetta mezza slacciata e i capelli spettinati.
Mi volto a guardarla, e solo vedendola così, solo ora mi rendo conto di quello che stavo per fare, di quanto io faccia schifo e di quanto quella roba mi abbia rovinato.
«Lily...» inizio a dire, ma non riesco a continuare la frase perchè le lacrime me lo impediscono.


«Shannon..shannon, devi smetterla subito, smetterla con quella roba...» dico prendendo la ragazza per un braccio e alzandola di peso. Non mi importa se le farò male, non mi importa di niente. L'unica cosa che mi interessa è che Shannon la smetta, e subito.
«Lasciami! Mi fai male, te l'ho già detto!»
«Non me ne frega niente se ti faccio male...» dico tirandola dietro di me in mezzo alla foresta, dove nessuno ci può vedere nè sentire.
«Ascoltami bene - le dico quando ormai siamo abbastanza lontani dal resto del gruppo - la devi smettere Shannon, la devi smettere con quella roba...»
La prendo per le spalle, guardandola fissa negli occhi.
«...tu non sai quante stronzate ti porta a fare, tu non sai quanto schifosa diventerà la tua vita...»
La ragazza mi guarda, poi abbassa lo sguardo. Sembra pentita, sembra che il mio discorso stia funzionando.
E invece dopo un attimo scoppia a ridermi in faccia.
«Ahahahah senti un po', razza di rifiuto della società...come ti permetti di farmi la paternale, eh? Ti rendi conto di quello che stai dicendo? Tu che sei stato un tossico per anni, e secondo me lo sei ancora, vieni a dirmi che devo smetterla con quella roba...ma fammi il piacere...»
Chiudo gli occhi, insipiro profondamente. La tentazione di prenderla a schiaffi è davvero forte, ma non posso farlo.
«Shannon, finiscila, non sai quello che stai dicendo...e poi appunto perchè ho fatto uso di quella roba per anni, so esattamente quanto faccia schifo...»
«Ma non ti vergogni? Sei patetico...ora cerchi di portarmi sulla retta via perchè non sei riuscito a rimanerci tu stesso? E poi guardati intorno...questo posto fa schifo e questo è l'unico modo che abbiamo per renderlo migliore...» mi dice tirando fuori dalla tasca qualcosa che riconosco subito come l'eroina che c'era nella stauetta.
«Non fa poi così schifo, Shannon...insomma c'è Claire, c'è Aaron...e tu hai Sayid, no?»
Cerco di toglierle l'eroina di mano, ma lei è più veloce e ritrae la mano dietro la schiena.
«Cerchi di fregarmi, forse? Comunque se ti accontenti di una slavata e di un figlio che non è tuo...fai te... - sorride - Sayid? Non va poi così bene...ma questa è un'altra storia, Charlie.»
La guardo con occhi pieni d'odio. Non si deve permettere di parlare così di Claire e Aaron.

«Lily...Lily, mi dispiace...» dico mentre mi allungo una mano verso di lei, per accarezzarla. Ma lei si ritrae.
«Non mi toccare...Charlie...dimmi solo perchè...»
Ormai le sue guance sono rigate dalle lacrime e dal mascara, non cerca più nemmeno di trattenersi.
Abbasso lo sguardo, non so cosa dire. Mi vergogno immensamente di me stesso, di ciò che ho fatto, di ciò che stavo per fare. Ma non posso dire a Lilian cosa mi ha portato a questo punto, non posso. Non posso dirle che ormai da tempo sono dipendente dall'eroina.
«Lily...io...»
«Vattene Charlie. Esci di qui e non farti mai più vedere.» mi dice indicando la porta e l'unica cosa che posso fare è andarmene.
Esco dall'albergo, piove. Non ho niente per coprirmi ma poco importa.
Mi siedo sul bordo di un marciapiede e piango, piango mentre la pioggia cade sulla mia testa.

«Non ti permettere...» le dico con un sibilo, abbassando lo sguardo.
«Di fare cosa? Di dirti come stanno le cose realmente? Quella ti sta solo usando Charlie, ha preso il primo cretino che le si è affezionata solo perchè ha bisogno di qualcuno che badi a suo figlio...che gli faccia da padre...»
Non riesco a controbattere, troppo impegnato a trattenere le lacrime.
«Non dirmi che non ci avevi mai pensato, eh...è così palese...chi vuoi che si preoccupi di te, Charlie? A nessuno importa niente...soprattutto alla mammina...troverà presto qualcun altro con cui rimpiazzarti...»
Nella sua mano ancora l'eroina, che attira inevitabilmente la mia attenzione...

 

venerdì, 21 luglio 2006

postato da JamesSawyerFord | commenti (4)

Sono nella mia tenda e fuori c’è un chiasso infernale, cazzo siamo nel cuore della notte e la gente ha ancora tutta questa voglia di parlare?
Rimango a fissare il nulla fino a quando sento un rumore e vedo il telo che uso per coprire l’entrata del mio rifugio che si sposta, poco dopo appare la testa di Shannon.
“Hey Barbie…ci siamo beccate una bella lavata di testa eh?” le dico e lei inclina la testa guardandomi male “Su su non fare quella faccia il soldatino si preoccupa per te tesoro…!” continuo e lei entra lasciando ricadere il telo alle sue spalle.
“Il soldatino rompe…” mi dice mentre si inginocchia e inizia a guardarsi in giro prendendo in mano qualche libro e inizia a leggerne i titoli.
“Posso fare qualcosa per te tesoro? Perché è notte e non mi dispiacerebbe dormire…” le dico leggermente scoccia dal suo fare invasivo.
“Su cowboy…non hai niente di meglio da fare che dormire?” esclama lei con una risata.
Sta forse giocando con il sottoscritto? La piccola Britney Spears sta forse cercando di ottenere qualcosa?
“Al momento no…forse mi servirebbe un po’ di ispirazione…” rispondo io.
“Beh allora sei fortunato cowboy…sono un’ottima fonte di ispirazione io…” dice a bassa voce avanzando fino ad essere sopra di me che sono ancora disteso e non avevo avuto tempo di muovermi.
Le sue mani vanno subito alla cerniera dei miei pantaloni.
“Hey Britney…mi ammazzano se ti lascio fare ti testa tua…” le dico fermandole le mani, senza in realtà alcuna convinzione.
“Sawyer…Sawyer…hai paura di Jack? Dell’onnipotente Jack…” inizia a dire lei e penso mi basti quello per prenderla e sbatterla di peso distesa contro di me.
Inizio a baciarla, spinto da desiderio e forse dall’astinenza più che da una vera e propria attrazione…
“Lo vedi che sono un’ottima ispirazione…” ride la piccoletta mentre mi sfila la maglietta.
“Sei proprio una puttanella lo sai?” continuo io, mentre le tolgo la camicia facendo saltare qualche bottone.
“Faccio del mio meglio cowboy…” risponde con uno sguardo malizioso.
 
“I soldi sono sul comodino…” dico andando verso la porta.
“Non sono una puttana Sawyer riprenditeli…” dice lei ridendo.
“Per il disturbo tesoro…” le rispondo mentre lei si alza mettendosi addosso l’osceno vestito nero.
“E’ sempre un piacere rivederti cowboy…” esclama passandomi una mano sulle spalle “E adesso dove te ne vai?”
“Sto cercando delle persone…”
“Come siamo misteriosi…”
Rido. “Non è una gita di piacere…”
“Oh non ne dubitavo…” scherza lei “Alla prossima allora!”
“Alla prossima tesoro…”
 
Sono sulla spiaggia, è mattina, mattina inoltrata e sono già quasi tutti svegli. Shannon sarà ancora nella mia tenda probabilmente, la piccola puttana ci sa fare…dopo non so quanti giorni il suo atteggiamento è stato più che gradito…
“Sawyer…!” la voce di Jack risuona alle mie spalle
“Hey dottore…che piacere vederti così di prima mattina…” esclamo con tono ironico…
“Hai visto Shannon?”
“La piccola Barbie…no…” rispondo senza staccare gli occhi dal mare.
In quel momento però vedo la testa del dottore che si gira “E allora perché cazzo sta uscendo dalla tua tenda Sawyer?” tuona.
“Vai a chiederglielo, magari ha più risposte di me Dr.Superman…” dico alzandomi e lui mi prende per un braccio.
“Non prendermi per il culo Sawyer…cosa…”
“Invidioso del fatto che qualcuno su quest’isola combina qualcosa?”
“Ha diciannove anni Sawyer…”
“Ti assicuro che come esperienza ne ha molti di più…” gli dico prima di allontanarmi da lui diretto verso non so dove.
 
E’ buio e nella casa ci sono solo un paio di luci accese, sono le 10 di sera, staranno riordinando la cucina, lui, il figlio di puttana che ha ucciso Diana e la sua simpatica famigliola.
Non so perché tutto questo accanimento contro di lui, non era amore con lei, ma stavo bene, meglio che qualunque altra donna avessi mai avuto.
Non faceva domande, non era possessiva, non chiedeva nulla di più di quello che ero disposto a dare…e le donne spesso fanno fatica a comprendere queste richieste…
Scendo dalla macchina e tolgo la sicura dalla pistola e mi avvio verso la porta d’ingresso, prendo la mira e faccio saltare la serratura…siete morti…
 
“Sawyer!” la voce di Kate mi fa voltare.
“Hey lentiggini…”
“Ti sei fatto Shannon?” mi chiede e sembra davvero arrabbiata.
“Come è piccola quest’isoletta…le voci girano eh?” rido io
“Sawyer cazzo ha dicia…”
“…diaciannove anni…sai non ricordo più quanta gente me l’ha detta questa cosa…” la interrompo e lei mi fissa, furente.
“Fai schifo Sawyer…” esclama mettendosi le mani sui fianchi.
“Hey lentiggini è stata lei a catapultarsi nella mia tenda e a mettermi le mani nei pantaloni, cosa avrei dovuto fare rifiutare schifato?” le dico e lei scuote semplicemente la testa.
“Pensavo avessi più cervello…”
“…a volte è qualcos’altro a comandare al posto del cervello…” rispondo alzandomi “Ti sei fatta aspettare un po’ troppo lentiggini…” concludo entrando nella giungla.

 

venerdì, 21 luglio 2006

postato da ClaireLittleton | commenti (4)

Da lontano vedo Charlie davanti alla sua tenda, con le mani sui fianchi e lo sguardo irrequieto.
“Che succede?” gli chiedo avvicinandomi.
“Niente” mi risponde, ma non potrebbe essere più chiaro che sta mentendo.
“Dov’è Aaron?” mi chiede subito dopo.
“E’ con Hurley e Sun, sta dormendo” gli dico, cercando di decifrare il suo sguardo.
“Cerca di non allontanarti troppo da lui” mi dice girandomi un’occhiata di avvertimento.
“Charlie… è solo 200 metri più in là… con due persone fidate che stanno badando a lui…” mi giustifico.
“Non c’è nessuno di fidato su quest’isola…” ribatte lui passandosi nervosamente una mano tra i capelli.
“Cos’è successo?” gli chiedo ancora avvicinandomi a lui.
“Ti ho detto che non è successo niente!” scatta nervosamente. Lo guardo con aria interrogativa e un po’ spaventata. Charlie non si è mai comportato così, non è da lui reagire in questo modo. È chiaro che c’è qualcosa che non va, è altrettanto chiaro che sta nascondendo qualcosa.
Mi allontano lentamente facendo qualche passo all’indietro, continuando a guardarlo, lui ha gli occhi fissi davanti a sé, ho come la sensazione che non abbia il coraggio di guardarmi. E questo mi spaventa. Non so cosa mi nasconde, ma qualunque cosa sia a questo punto mi fa paura.
Lui gira lentamente la testa verso di me, nei suoi occhi smarrimento, diffidenza, imbarazzo, paura… o forse qualcosa di più forte… forse addirittura terrore…

“Thomas, tutto bene?” chiedo al mio ragazzo che è seduto sul divano con lo sguardo perso nel vuoto.
“Si si” mi risponde lui con una voce assente, abbozzando un sorriso forzato.
“Sei… sicuro?” riprendo, poco convinta.
“Ti ho detto di si, Claire! Non essere sempre così ossessiva e apprensiva!” reagisce lui un po’ troppo bruscamente.
Io lo osservo e mi fermo un attimo a pensare prima di parlare ancora. Lui non mi guarda, è girato dall’altra parte, si comporta come se avesse paura di incrociare i miei occhi.
“Thomas… sei strano in questi giorni… non cercare di nasconderlo…” gli dico lentamente, sollevando gli occhi verso di lui, che continua a non rivolgermi lo sguardo.
“Sono… stanco… stressato…” mi risponde lui un po’ infastidito. “Troppe cose da fare, troppi pensieri, troppe preoccupazioni… non… non riesco a starci dietro…”
“Hai… hai dei ripensamenti? Sulla scelta che abbiamo fatto, intendo… tra 4 mesi nasce il bambino e…” chiedo con un filo di voce, chiudendo un attimo gli occhi prima di parlare… ho paura della risposta.
“No… no…” mi risponde un po’ infastidito e un po’ incerto, o almeno non con la sicurezza che vorrei. “Ho un po’ paura, questo si… sai, le responsabilità non sono poche… ma… credo che sia un po’ spaventata anche tu, no? Mi sembra normale, no?”
Io annuisco e apro la bocca per parlare ma lui mi interrompe.
“Devo andare, è tardi” dice improvvisamente, alzandosi di scatto.
“Dove?” domando io stupita.
“Devo… devo vedermi con Mike. Non te l’avevo detto?” mi chiede, mentre si avvia verso la porta di casa.
“No… veramente no…” rispondo un po’ confusa.
“Beh, te lo dico ora… Devo andare, mi sta aspettando. Non aspettarmi alzata perché faccio tardi” mi dice prima di uscire.
Non faccio in tempo a dire una parola prima che la porta si chiuda.

“Ok… deduco che ti devo lasciare in pace…” dico a Charlie mentre mi allontano.
“No… Claire… aspetta…” esclama facendo un passo verso di me, e poi fermandosi. Ci scambiamo uno sguardo, poi lui abbassa gli occhi… sembra che qualcosa lo preoccupi.
“Hey rockstar fallita!” sento dire improvvisamente e mi giro d’istinto. Shannon è in piedi a pochi passi da noi e sta guardando Charlie con aria di sfida.
Lui è chiaramente spaventato e imbarazzato.
“Claire, allontanati!” mi dice improvvisamente, e io lo guardo perplessa.
“Che c’è, Charlie? Non capisco…” reagisco confusa.
“Allontanati! Vai da Aaron!” insiste lui.
“Ma perché? Che sta succedendo??” riprendo io.
“CLAIRE! Per favore! Fidati di me!” alza la voce.
Lo osservo un po’ smarrita, ma lui ora è rivolto verso Shannon e la sta guardando con aria determinata. Mi giro verso di lei, che ha le braccia incrociate e gli occhi fissi su Charlie. C’è qualcosa di strano nel suo sguardo… qualcosa che non riesco a decifrare.
Mi allontano senza dire una parola e mi incammino verso Hurley e Sun che stanno tenendo Aaron. Quando sono abbastanza lontana mi giro verso Charlie e Shannon e vedo che sono uno di fronte all’altro e stanno discutendo animatamente.
Mi chiedo cosa stia succedendo… mi chiedo sempre più cose su questa dannata isola, e ottengo sempre meno risposte…

Sento dei rumori nella notte e mi sveglio improvvisamente. Guardo la radiosveglia sul comodino, sono le 4 e 13. Nella penombra vedo la sagoma di Thomas che entra in camera e inciampa nella sedia.
“Ma porca…” lo sento esclamare sottovoce e accendo la luce.
“Ti ho… ti ho svegliato…” dice lui guardando nella mia direzione.
“Non importa…” farfuglio io con la voce un po’ impastata. “Hai fatto tardi…” aggiungo.
“Te l’avevo detto che avrei fatto tardi, no???” reagisce lui talmente sulla difensiva da risultare aggressivo.
“Ok… ok… scusa… non innervosirti” gli dico tirandomi su, mentre lui si lascia cadere sul letto accanto a me.
“Thomas…” lo chiamo dopo qualche istante, ma lui non risponde. Si è già addormentato. Ha addosso un inconfondibile odore di alcool.
Rimango lì con i miei pensieri, i miei dubbi. Istintivamente mi passo una mano sulla pancia. Sono spaventata, ora come non mai. Non voglio ammetterlo, non voglio accettarlo, ma in fondo, dentro di me, lo so che sta per lasciarmi…

Ho appena dato da mangiare ad Aaron e ora lo sto tenendo tra le mie braccia. È sveglio ma è tranquillo, non piange, sembra sereno. Lo guardo e non posso fare a meno di sorridere, nonostante tutti i pensieri e le paure che mi passano per la testa. Non riesco a smettere di pensare a Charlie, al suo comportamento, a quegli sguardi con Shannon…
“Posso tenerlo un po’?” sento dire all’improvviso e sobbalzo leggermente. È Charlie, ero soprapensiero e non l’ho sentito arrivare. Si siede accanto a me e mi guarda con un sorriso, anche se sembra un po’ a disagio.
“Charlie… cosa ti è preso? Si può sapere che sta succedendo?” gli chiedo irritata. Mi dà fastidio che ora si comporti come se niente fosse.
“Mi dispiace, Claire… scusami” mi dice lui dolcemente.
“Non voglio che ti scusi, voglio che mi spieghi cos’è tutta questa storia!” ribatto alzando la voce.
“E’ che… è che… la verità è che non trovavo il mio cd… l’ho perso… era il nostro primo demo… ci tenevo davvero tanto…” mi spiega.
“E perché non me l’hai detto subito che si trattava di quello??” domando io.
“Perché pensavo… pensavo che non potessi capire… la gente normalmente trova stupido che la musica sia così importante per me…” si giustifica.
“La gente?? E io sarei “la gente”?? Credi che io non ti conosca abbastanza per capire quanto può contare per te una cosa del genere?” gli chiedo, mentre dentro di me sento che qualcosa non quadra… c’è qualcosa di strano, o forse sono io che sono diventata irrimediabilmente diffidente verso tutto e tutti.
“Scusa… lì per lì ho pensato che non avresti potuto capire…” farfuglia lui gesticolando.
“E Shannon?” incalzo io. “Che sta succedendo con lei?? Perché mi hai mandato via? Perché vi comportavate in quel modo??”
“Shannon… Shannon si sta comportando in modo strano ultimamente… Stai… stai distante da lei e non fidarti di niente di quello che ti dice” esclama guardandomi negli occhi, e io lo guardo confusa.
“Da quando è morto Boone...” continua, “...ha dei comportamenti strani e non voglio che si avvicini a te o ad Aaron, non mi fido, mi fa paura”
Lo guardo con sospetto, ma lui mi sorride.
“Hey Claire… mi perdoni? Dai...” mi chiede con lo sguardo del ragazzino che ne ha appena combinata una grossa ma che farebbe qualsiasi cosa per farsi perdonare. Mi scappa un sorriso e lui allunga le mani per prendere Aaron, che ride tutto contento quando si ritrova in braccio a lui. Li osservo, sono davvero carini, e Charlie sta guardando il mio bambino con un amore negli occhi straordinario, con un’espressione dolcissima. Per qualche istante la mia diffidenza scompare, e non ho voglia di farla ritornare… voglio tenerla distante, voglio essere serena, almeno per una sera…

 

martedì, 18 luglio 2006

postato da ShannonR | commenti (5)

“Penso proprio che dovrai cambiare un paio di cose nella tua vita.”
“Cosa?!” Dico asciugandomi le lacrime.
“Casa ad esempio…” Mi dice guardandomi con aria di sufficienza.
“Casa?!?” Ripeto stordita.
“Ma che sei artistica che devi ripetere quello che dico io?!” La sua voce è fredda.
“Ma non riesco a  capire…” Sono disorientata, non riesco a collegare le sue frasi, io? Cambiare casa?
“Non mi stupisce…” Mi dice inarcando il sopracciglio. “Devi andare via da qui… Questa ora è diventata la mia casa… Ci staremo io e mio figlio. Logico ti darò un po’ di tempo, non sono cosi mostruosa da lasciarti in mezzo a una strada…” Mi sorride. Il suo sorriso è così finto, cosi nauseabondo.
“Ma No!” Dico urlando. Non ci posso credere che lo stà facendo. Mi stà buttando fuori da casa mia, dalla casa dove ho vissuto per 15 anni….
“Oh si mia cara…” Beve un sorso di thé, si scosta la retina nera del cappello. “Ora che tuo padre è morto, non voglio più soffrire, devo riuscire a dimenticare e togliere tutto quello che apparteneva a lui… Sai… Un nuovo modo di elaborare il lutto, e tu… e tu sei una copia sputata di tuo padre…”

L’effetto dell’eroina, non ricordavo più il suo effetto, niente problemi, niente preoccupazioni, e anche se sei confinato in un isola deserta, tutto ti sembra perfetto. La mancanza di tuo fratello ti risulta più sopportabile, e intorno a te risulta migliore.
Sono stata abbracciata a Sayid per dieci minuti, lui mi ha stretto forte a se, e mi sono sentita sicura per la prima volta da quando è morto Boone.
Sento un braccio cingermi le spalle, sento un profumo.. “Ultraviolet…” Dico sussurrando, qui alle grotte stanno dormendo tutti meno che io. Mi giro di scatto. È  lui, è tornato, è tornato per me.
“Bonne!” Dico a voce alta, ma lui mi fa cenno di stare in silenzio. Lo abbraccio, non è un sogno è qui vicino…
“Shannon come stai?!” Mi dice accarezzandomi i capelli.
“Bene..Bene..” Le lacrime mi escono da sole dagli occhi, comincio a tremare.
“Mio Dio, ero in pensiero… Scusami, Scusami se… Se… ti ho lasciato sola..”
“Oh Boone… Tranquillo…” Dico sorridendo. “Ora sei tornato” Dico dolcemente. Una dolcezza che non credevo di possedere.
“Shannon  tutto bene?!” Una voce da dietro la parete rocciosa stà venendo verso di noi. Mi giro verso Boone.
“Non posso farmi vedere… Forse tornerò.. Stà attenta a tutti, mi raccomando….” Mi dice dandomi un bacio sulla fronte. Cerco di fermarlo ma non ci riesco… “Noooo” Un urlo che mi muore in gola. Forse non lo vedrò mai più.
“Shannon tutto bene?!” è Jack, deve aver corso per venire qui, ha un po’ di fiatone.
Istintivamente afferro il coltello, e mi alzo verso di lui.
“Ohhh – Ohhhh” Mi dice indietreggiando e mattendo le mani avanti, come per farmi segno di stare calma. “Calmati..”
“Calmarmi un corno… L’hai mandato via, per l’ennesima volta, hai permesso che se ne andasse…” Dico con tutta la rabbia possibile e immaginabile.
“Chi ho mandato via? Chi c’era con te?” Mi chiede il dottore da 4 soldi.
“Nessuno..” Dico scappando via verso la spiaggia.
“Shannoooonnnn!” Mi urla dietro il dottore, ma non mi fermo, non ho voglia di sentirlo predicare.


“Sei una puttana!” Gli grido. Non mi interessa se di là ci possono sentire. Non mi frega niente.
“Calmati Shannon… Non vorrai far rivoltare dentro la bara tuo padre?!” Mi dice con quel tono accondiscendente, che mi manda in bestia.
“Sei una puttana….” Dico fissandola. “Mio padre non è che morto da 2 giorni e già pensi a sbarazzarti della figlia!” Dico inviperita.
“Oh ma dai… Non la vedere così…”
“Siamo a funerale di mio padre, e tu già pensi di liberarti di tutto ciò che era suo, meno che i soldi…” Dico abbattuta. Non ci posso credere che lo stia facendo. Esco dalla cucina in lacrime, tutti mi osservano. Boone è seduto sul divano e mi segue con gli occhi.

“Una, due, tre, quattro, e e e e e e cinque.” Dico buttandomi a terra. La sabbia attutisce la caduta. Altre 5 strisce, e neanche ho finito il primo sacchetto.
“Shannoooon”
“Shannnnnooooonnn”
“Barbieeeeeeee”
Mi alzo appoggiandomi su un gomito, cerco di guardarmi intorno, qualcuno mi stà chiamando.
“Sono quiii!” Dico allegra, stà sera sono proprio ricercata!
“Eccola” Urla quello che mi sembra Sawyer. 
“Ma perché non sei venuto da solo, stupido che non sei altro…” Dico a bassa voce, e interrompendo la frase quando vedo arrivare l’allegra brigata!
“Eccoti…” Mi dico tutti e tre fissandomi.
“Eccomi..” Li prendo in giro un po’.
“Ma cosa diamine è successo?!” Mi dice Jack, avvicinandosi a me.
“Cosa?!” Dico spostandomi lievemente all’indietro.
“Ti esce del sangue dal naso e dalla bocca…”
“Oh non è niente..” Dico prendendo una bottiglietta d’acqua e sciacquandomi il viso. “Vedi? Tutto a posto.” Dico sorridendo.
“Sai che prima hai quasi aggredito Jakc con un coltello?!” Mi chiede Sayid.
Mi giro verso di lui, e lo guardo stupita. “Io? Ma dai… Che siamo su Kandid camera?!” Dico ridendo. Ma nessuno dei tre ride. L’umorismo non dimora più in questa isola eh.
“Ma stai bene Barbie?!” Mi chiede occhi blu. Dio come lo spoglierei qui davanti a tutti, me lo violenterei all’istante, mi dà l’impressione che ci sappia fare a letto il nostro Sawyer.
“Benissimo… Avevo bisogno di un po’ d’aria, li alle grotte cominciavo a sentirmi soffocare.” Dico facendo la gatta morta. “Scusate.. Ma che ci fate in 3 qui?!” Dico sorridendo sia a Sayid che al dottore.
“Le tue urla ci hanno svegliato, e Jack era in pensiero per te!”
“Ohhhh, Ohhhh. Il dottore era in pensiero per me?!” Dico ironica.
“Si Shannon.” Mi dice serioso superman.
“Oh ma guarda… Non lo eri mica quando hai lasciato morire Boone!” Dico acida.
“Shannon sai benissimo che ha fatto il possibile.” Sayid e il suo tono da generale.
“Stai zitto te.” Dico stizzita. “Beh te biondino non hai nulla da dire?!” Dico girandomi verso quella sex machine.
“Senti, io stavo dormendo beatamente, quando il dottore qui presente mi ha svegliato, e mi ha detto di venirti a cercare…Se fosse stato per me, non sarei venuto.”
“Ok tana per Shannon” Dico alzando le mani. “ora che fate?!” Chiedo incuriosita.
Sono solo io che vedo l’assurdità della situazione?! No dico io.. Non si può essere libere qui dentro?
“Va beh Barbie, stai bene, anche se non mentalmente… Io me ne torno a dormire, a domani baby!” Dice Sawyer tornandosene verso la tenda. *Oh ci vedremo anche prima di domani Sawyer*
“Shannon senti, non voglio sembrarti…”
“Cosa Sayid? Cosa  non vuoi sembrarmi? Iperprotettivo? Ipocrita? Vuoi essere come mio padre? Beh sappi che io un padre ce l’ho avuto!” Dico urlando.
“Shannon, ma te hai 20 anni…” Mi dice Jack.
“Allora?!” Dico girandomi verso di lui.
“Sei strata Shannon” Urla il moretto.
“Già..” Lo appoggia il dottore.
“Io strana?!” Comincio a urlare. “Qui la gente viene ammazzata come se fossero mosche, e IO sarei strana?!”
“Shan, calmati..” Mi dice Sayid.

“Shannon, Shannon!” è Boone che mi chiama.
“Vai via!” Gli urlo senza voltarmi.
“Calmati Shannon, che è successo?!”
Mi blocco. Mi giro e gli sono davanti. “Cosa è successo?!”
“Ti ho sentito urlare…” Mi dice afferrandomi il polso.
“Tua madre, quella troia… Quella troia mi ha praticamente cancellato dalla sua vita, mi ha cacciato via da casa, e l’eredità me la posso sognare, ha intenzione di eliminare ogni cosa di mio padre!” Dico urlando tutto d’un fiato. Non ho più aria nei polmoni, il cuore mi batte a mille all’ora.
“Shanny…” La sua voce è dolce ma anche distaccata. Mi confonde sempre questo ragazzo, dai profondi occhi azzurri, dal sorriso fatale.
“Tu non puoi capire!” Dico scostandomi da lui. “Tu non puoi capire… Non puoi capire…” Dico con quel poco di voce che avevo, le ginocchia mi cedono cado a terra sul verde prato.  Con le mani afferro dei ciuffetti di erba e comincio a strapparli. Le lacrime ormai scendono da sole, come di norma in questi ultimi 3 giorni. Lui si è seduto vicino a me. Non parla mi guarda. Come è facile per lui la vita, a lui non gli è morto il padre,  e nessuno lo ha buttato via di casa.
“Tutto si risolcerà” Le uniche parole che ha detto, prima di tornare di là. Si risolverà come? Mio padre non c’è, mia madre mi ha lasciato 10 anni fa, di lei non ho praticamente ricordi. E ora? Quella puttana vuole togliermi anche i ricordi di mio padre?

“Io torno alle grotte” Dice Jack continuando a squadrarmi. Che abbia capito qualcosa? Che deve aver capito? Che qui prima o poi tutti ci lasciamo le penne? Saia mai! Da lui, una dimostrazione di tale intelligenza non credo proprio sia possibile.
“Ok” Dico inchinandomi. Per poi attaccare a ridere subito dopo che aveva girato verso le grotte.
“Ma che ti prende?!”
“Eh?!” Dico guardando Sayid.
“Shannon che hai?!” Mi chiede facendo qualche passo verso di me.
“Oh ma che stress che siete! Che mi prende? Volete sapere che mi prende? Mi prende che siamo qui chissà da quanto tempo, chissà che fine faremo, e siete tutti ipocriti, tutti preoccupati di tutti… Fate schifo Fate…”
“Ma..”
“Ohhh, niente ma… Basta basta basta… Mi avete rotto le scatole, con tutto questo finto buonismo!” Il mio tono di voce è sempre più alto.
“Shannon!” Mi sgrida Sayid.
“Oh ma che c’è? Di che hai paura? Che venga superman e che mi sgridi perché ho detto la verità?!” Dico ironica. Mamma mia qui sono sempre tutti seriosi. “Che abbiamo da perdere? La nostra vita? Beh che ben venga la fine. Non tutti hanno una vita a cui tornare usciti dall’isola. La mia vita è morta qui!” Dico alzando la voce ancora di più.
Mi dà uno schiaffo. Deciso non tanto forte, non voleva farmi male.
“Ma come cazzo ti permetti?!” Dico portando la mano destra sulla guancia.
“Dimmi che hai!” Mi dice accentuando l’h dia hai, il suo accento quando si innervosisce viene sempre fuori, lo marca sempre.
“Fottiti lurido stronzo!” Dico girandomi di spalle. Lui mi segue, mi afferra per un braccio, e cosi facendo mi cade dalla borsa il cd spezzato. Lui lo prende lo osserva a lungo. Ci sono delle tracce di eroina sia sopra che sui lati. Il sangue mi si gela nella vene, grazie a dio la Madonnina era al sicuro.
”Droga!” Dice secco.
“Uh uh… Il soldatino di piombo mi ha beccato.” Dico normalmente.
“Chi.. Chi te l’ha data? Dove l’hai presa?!” mi dice serio.
“Che ti frega a te?!”
“Mi importa Shanny…”
“Non chiamarmi Shanny! Non ne hai il diritto..”
“Charlie vero?”
“Che c’entra quel fallito?”
“è stato lui?”
“No.”
“Perché lo hai fatto?!” Mi guarda serio. I suoi occhi mi fissano, ha uno sguardo dolce, nonostante sia infuriato.
“Perché si!” Perché l’ho fatto? Perché è l’unico svago che ho.
“Devi smetterla qui…”
“No”
“Shannon è per il tuo bene…”
“Oh ma che ne volete sapere del mio bene?!”
Dico allontandomi da lui. Comincia ed essere noioso. Presumo che andrò da Sawyer, almeno con lui mi divertirò un po'.


 

domenica, 09 luglio 2006

postato da CharliePace | commenti (4)

«Porta via il moccioso da qui!» esclama Locke come se fosse un ordine.
Ma dico, chi si crede di essere? Ha appena ammazzato due persone e si permette anche di dare ordini?
Fisso per un attimo Locke, inizio a non sopportarlo veramente più.
Poi il mio sguardo si sposta su Claire e Aaron. Il suo sguardo impaurito incrocia il mio, mi avvicino a lei e la stringo a me.
«Andiamocene da qui...» le dico passandole un braccio intorno alle spalle.
Lei annuisce semplicemente col capo, forse troppo impaurita per dire qualunque cosa e si lascia guidare lontano da questo inferno, verso la spiaggia.

«Ah però, niente male il White Rose! Dev'essere dura la vita della giornalista...» dico guardandomi intorno. E' una delle camere più lussuosse che abbia mai visto. Enorme, con una visuale stupenda sulla città, solo il bagno è quasi più grande di tutta la mia casa, figuriamoci!
«Non pensare che quello della giornalista sia un lavoro facile, Charlie...sempre in giro, mai in uno stesso posto per una settimana intera...»
Sorrido. Sorrido perchè mentre lo dice, cerca di essere contrariata, ma non ci riesce. So che questo lavoro le piace troppo, che per lei non può avere nessun risvolto negativo. E'sempre stato il suo sogno, dopotutto.
«Certo, a chi vuoi darla a bere, Lilian?»
Scoppiamo entrambi in una sonora risata, mentre Lily apre il firgo-bar e prende due bottigliette di vodka, di quelle piccole che si trovano solo negli alberghi.
«Vuoi?» mi dice lanciandomene una.
«Che domande...!» rispondo prendendo la bottiglia al volo.

«Ma si può sapere cos'ha contro Aaron?» mi chiede Claire, quasi con le lacrime agli occhi, stringendo a sè il piccolo.
«Ma che ne so...quello ammazza la gente e poi pretende anche che si faccia quello che vuole lui...»
«E' così piccolo...indifeso...»
Accarezza la testa del piccolo Aaron, abbozzando finalmente un sorriso.
«Claire, devi stare lontana da lui...hai visto di cosa è capace, no?»
«Ci provo...ma è inevitabile incontrarlo...non è poi così grande questa spiaggia...» mi dice guardandosi intorno.
«Certo, sarebbe più facile se tu evitassi di correre con Aaron appena senti uno sparo, nella direzione da cui proviene...»
Non ha senso quello che sto facendo, me ne rendo conto. Claire in fondo non è nessuno per me e Aaron non è mio figlio. E allora perchè sento questo bisogno martellante di proteggerli?
«E cosa avrei dovuto fare, Charlie!? Ti ho visto correre in quella direzione...scusami tanto se mi sono preoccupata...!»
Rimango per un attimo a bocca aperta, senza sapere cosa dire.
Si preoccupa per me? Mi suona così strano...è così strano che qualcuno si preoccupi per quello che faccio, non ci sono abituato.
«Non devi preoccuparti per me, devi preoccuparti per lui.» dico perentorio, voltando loro le spalle e dirigendomi verso la tenda.

Dopo aver praticamente svuotato il frigo-bar di ogni alcoolico possibile ed immaginabile, io e Lily ci ritroviamo sdraiati sul letto a guardare il soffitto, a ricordarci dei tempi del liceo.
«E ti ricordi...ti ricordi di Chris?» mi dice lei ad un certo punto, trattenendo a stento le risate.
«E come faccio a dimenticarmelo...te lo sei fatto alla mia festa di compleanno...»
«Vero...come fai a ricordartelo, Charlie? Quasi non me lo ricordo nemmeno io...!»
Mi giro su un fianco, reggendomi la testa con la mano.
«Non te ne sei mai accorta?»
«Di cosa?»
«Che sono sempre stato innamorato di te...»
Silenzio. Odio il silenzio.
Poi lei scoppia in una risata.
«Charlie, ma che cavolo...mi stai prendendo in giro!»
«No...non ti sto prendendo in giro...»
Mi avvicino a lei, un'occasione che ho aspettato per tutta una vita.
Mi avvicino e la bacio.
E' un secondo, e sento un dolore fortissimo alla guancia.
Porto la mano a massaggiare il punto dolorante e in un attimo l'alcool e la coca si fanno sentire.
Le blocco il polso contro il cuscino, poi l'altro e in un attimo sono sopra di lei.
«Charlie...Charlie che stai facendo?» mi dice lei guardandomi con gli occhi lucidi.
«Lo vedrai presto cosa voglio fare...»

Arrivato alla tenda, mi sdraio su quella specie di letto che mi sono costruito.
Claire che si preoccupa per me è una cosa di cui non riesco a capacitarmi.
Nemmeno nella mia famiglia si preoccupavano per me. Nemmeno mio fratello. Certo, lui non si prendeva cura nemmeno di sè stesso, figuriamoci!
Mi giro su un fianco, allungo un braccio per prendere il mio zaino e lo avvicino a me.
Ci infilo dentro una mano, cercando il cd che avevo portato in Australia a Liam. Il nostro primo demo, l'avevo portato per fargli ricordare dei vecchi tempi.
Ma non riesco a trovarlo.
Mi metto a sedere, avvicino ancora di più lo zaino e guardandoci dentro, mi rendo conto che il cd non c'è.
Il cd non c'è.
E non c'è nemmeno la stauetta.
«Cazzo!» esclamo ad alta voce, scattando in piedi.
Provo a guardarmi in giro, per vedere se lo stronzo che ha frugato tra la mia roba ha lasciato qualche traccia, ma niente.
«Cazzo!» ripeto, iniziando a camminare nervosamente avanti e indietro, con le mani tra i capelli.
Esco, forse qualcuno ha visto qualcosa.
Guardo nuovamente intorno a me, ma non vedo niente che possa portarmi a capire chi è stato.
«Hurley! Hei Hurley! Hai visto per caso qualcuno qui intorno poco fa?» chiedo al ragazzo che si trova a passare qui davanti.
«No...mi spiace...perchè? Che è successo?»
«No niente, niente di che...grazie...»
«Figurati!»
Il ragazzo si allontana, e io continuo a camminare intorno alla tenda, senza sapere cosa fare. Chi può averlo fatto, chi? Se qualcuno dovesse sapere...se Claire dovesse scoprire...
«Ehi, qualcosa non va?» mi chiede d'un tratto Kate, che si è avvicinata a me senza che io me ne accorgessi.

 

domenica, 09 luglio 2006

postato da KateAusten | commenti (4)

La discussione davanti ai due cadaveri comincia a farsi alquanto animata. È da un po’ che osservo le mosse di John, il cacciatore solitario: riesce a dileguarsi e far perdere le tracce di sé con un’abilità pazzesca! C’è da riconoscerglielo, ci ha salvato il culo più volte e ci procaccia cinghiali, ma ha un lato oscuro che mi fa rabbrividire…non oso immaginare cosa diavolo gli frulli in quella zucca pelata. Ma le sue doti vanno oltre il semplice depistaggio, Locke la sa lunga in fatto di psicologia. Cazzo, riesce ad uscirne sempre pulito, qualunque cosa abbia fatto o si presume farà. Come adesso, dice che ci dirà tutto quando sarà il momento…ma quale momento più adatto John, se non adesso?! Inutile continuare ad aggredirlo. Cerco di calmare le acque come posso, qui ci scappa un altro morto… Sawyer ci fa notare che Flint se la sta per svignare e Locke dice di volersene occupare lui. Pazzesco.

Per fortuna Jack interviene brusco:

«Tu non fai niente finchè non ci spieghi cosa sta succedendo John…Sayid, legalo alle grotte e tienilo d’occhio…io ho due cadaveri da seppellire…»

Ci tiene tutti in pugno, ci manovra come marionette. Reagire alle sue provocazioni è la cosa più sbagliata da fare, non si può permettergli di continuare a dettare le regole del gioco, soprattutto perché questo non è un gioco…ci sono due uomini, morti, in un lago di sangue, che giacciono ai nostri piedi. Solo ora mi rendo conto che nella vita reale il nostro cacciatore sarebbe rinchiuso nel braccio della morte a contare i giorni che mancano alla sua esecuzione. Voglio dire…Dio, ha ucciso degli uomini, merita di marcire in prigione…è quello che penso e che molti, probabilmente, pensano di me, nella vita reale. Non ci sono più regole, né morale che regga su quest’isola, ma non è forse quello che ho sempre desiderato? Libertà totale. Nessuna legge a giudicarti, nessun corrotto giudice federale a decidere per la tua vita. Nessuno che ti dica cosa fare. Pazzesco come le cose cambino quando ti ritrovi dall’altra parte della storia. Tutti pronti a crocifiggere il colpevole, a seppellire sotto cumuli di ipocrisia le proprie paure. È la natura dell’uomo. Pochi riescono ad andare oltre il proprio punto di vista, oltre il proprio status sociale, oltre la propria insignificante vita.

Non mi fido di Locke, ma sento che c’è dell’altro. Per quanto possa sembrare folle, non penso ucciderebbe un innocente. Ma se c’è una ragione perché non dirla a tutti?

 

È da due giorni ormai che a bordo della macchina rubata ad Edward, l’agente federale che mi insegue, percorro chilometri e chilometri in direzione sconosciuta. L’ho lasciato all’ospedale, non ci metterà molto a chiedere rinforzi, anche se questo non è il suo stile: lui preferisce fare tutto da sé, specie quando si tratta di me. Non vuole gente intorno, non permetterebbe a nessuno di avvicinarsi a me. Sono il suo trofeo, la sua medaglia, il premio da conquistare. No, questa volta avviserà la polizia locale, o almeno questo è quello che temo. Se mi trovano adesso, davvero non so se avrò di nuovo la forza di scappare. Cala la notte, ho bisogno di fermarmi e buttare giù qualcosa, il mio stomaco reclama. Vedo a pochi metri lampeggiare un’insegna luminosa. Ho deciso. Mi fermo solo per pochi minuti. Spengo i fari e copro la targa con uno straccio. Faccio per allontanarmi dalla vettura ma…torno indietro a riprendere la pistola.

 Entro nel piccolo market e faccio incetta di patatine e qualunque cosa mi passi tra le mani, prendo una cassetta di birre e ripongo tutto il più in fretta possibile sulla cassa. L’unico cassiere rimbambito dovevo beccarlo proprio io stasera. Andiamo…sbrigati!

Non c’è tempo, non posso indugiare oltre. Tiro fuori dalle tasche dei pantaloni una banconota da 50 dollari, lancio un’occhiataccia al cassiere e me la svigno. Cazzo…anche gli ultimi spiccioli sono andati. Peggio di così non può andare.

 

Mi avvio verso le grotte dove Sayid sta conducendo Flint per legarlo e probabilmente interrogarlo a modo suo. Spero che confessi subito. Non auguro a nessuno di essere torturato da un soldato iracheno incazzato.

«Parlerà?» mi  rivolgo a Sayid, come per chiedergli se ricorrerà ai suoi metodi per farlo confessare.

«Ho promesso di non rifarlo, Kate. Ma lui non lo sa…» mi risponde, facendomi un occhiolino d’intesa e abbozzando un sorriso.

«Resta con me. Potresti essermi utile…»

«E come? Non saprei proprio cosa…»

«Tranquilla…mi riferivo al fatto che gli uomini di quest’isola sembrano essere più inclini a parlare con te che con me, intendi?» si sforza a restare serio. Allude alla vicenda di Sawyer, quando sospettavano che Walker avesse rubato le medicine di Shannon. Gli rivolgo uno sguardo imbarazzato. Quel bacio…ancora non capisco cosa diavolo avesse nel cervello Sawyer? Voglio dire era innocente, perché non dirlo subito? Ha preferito subire un’ora di torture per poi pretendere un bacio…da me. Doveva essere veramente importante. E non nego che mi sia anche piaciuto. Ma non era il momento adatto…tipico degli uomini scegliere il momento meno opportuno.

Cerco di cacciare dalla mente quel ricordo, mentre osservo la faccia impaurita di Flint fissare il volto di Sayid, intento a preparare gli arnesi del mestiere in bella vista, ai piedi del prigioniero. Poi lo fissa.

«Se parli non ti verrà torto un capello, parola mia. Ma se ce ne sarà bisogno non esiterò mezza volta a farti urlare di dolore. Allora, chi sei? Da dove vieni e come ci sei arrivato su quest’isola?»

«Dov’è Locke?...devo…devo parlare con lui! Io…io non ricordo niente! Ero nella jungla e poi quelle voci…te lo giuro, è tutto quello che ricordo…»

«Ed io dovrei credere alle tue parole? Ti ho semplicemente chiesto come ti chiami e da dove vieni…non se hai ucciso qualcuno!»

«Non ricordo niente…niente! Mi chiamo Flint…ma non ricordo da dove vengo…ma insomma dov’è Locke?! John sa la verità…lui c’era nel labirinto, ha aperto la porta…ma io non ho visto niente…sono svenuto…per favore non fatemi del male…» continua a piagnucolare come un bambino. Dubito che confesserà subito.

Sento salire l’ansia…devo allontanarmi.

Ho bisogno di stare un po’ sola. I fantasmi del passato mi perseguitano…posso ancora sentirne la voce…

 

*Giuro che non ho visto niente!! Perché non mi credi…perché continui a farmi domande??!...Basta! Non ho visto niente…niente davvero!! Ti prego…papà!!...Lasciami andare…non ho visto niente!!*

 

Torno alla realtà. Respira Kate…respira…

 

Attraverso le porte scorrevoli del market carica di buste stracolme di provviste. Inevitabilmente uno dei sacchetti si straccia facendo rovinosamente cadere a terra il contenuto. Cazzo. Mi chino a raccoglierle quando vengo investita da una strana luce lampeggiante. Polizia. Calmati Kate…non sono qui per te, non è detto che stiano cercando proprio te. Continuo a raccogliere le provviste dal pavimento cercando di passare inosservata, mentre un agente si dirige verso di me, verso l’entrata del market. Calma Kate. Nascondo il volto tra i capelli e controllo con la mano il calcio della pistola infilata nei pantaloni.

«Serve una mano? Aspetti signorina…» l’agente si china verso di me, non oso guardarlo in faccia.

«Ecco…vuole che l’aiuti? La accompagno alla macchina se vuole?...Signorina?»

Mi rialzo e guardo negli occhi quell’uomo. Mi sorride e fa cenno di lasciargli portare il sacchetto.

Non mi ha riconosciuta. Sei salva Kate.

Ringrazio rifiutando  e mi avvio verso la macchina col cuore in gola. Cazzo…ci è mancato davvero poco.

Riprendo a respirare di nuovo solo alcuni chilometri dopo.

 

Lo sguardo perso tra le chiome degli alberi, giaccio distesa in una piccola radura poco distante dalla tenda di Charlie. Vengo attirata da un rumore di passi. Sobbalzo e mi metto in guardia. Shannon. Avanza verso la tenda guardinga. Cosa ha intenzione di fare?

“Hey Lentiggini cosa…” la voce di Sawyer irrompe come un fulmine a ciel sereno.Mi volta di scatto facendogli segno di tacere e tirandolo a terra verso di me, dietro il cespuglio.

«Tesoro se volevi stare sopra bastava chiederlo…» dice col suo sorriso sorrisetti a metà bocca. Gli lancio un’occhiata raggelante. Come al solito casca sempre al momento meno opportuno…

«Bird-Watching tesoro? Ti diverti?» gli spiego il motivo per cui sono acquattata dietro una siepe, beccandomi l’ennesima frecciatina sessuale. Mi piace dargli corda per sentire come risponderà. Mi parla di Locke, mi dice che ha avuto una pseudo conversazione che francamente dubito abbia afferrato del tutto.

Intanto Shannon è uscita dalla tenda. La terrò d’occhio.

“Giocare a guardie e ladri con te stava diventando divertente Lentiggini…aspettavo il momento in cui scattavano le manette…”

“Sawyer…ti prego…piantala!” rido divertita: adoro quando fa così.

 

 

domenica, 09 luglio 2006

postato da ShannonR | commenti (5)

“Ehy Shan..” Mi giro.
“Mayyyyy…” Dico entusiasta, saltellando verso lei.
“Ma come stai?!?!” Mi dice abbracciandomi.
“Bene ora che ci sei anche te…” La stringo forte, fortissimo, dondoliamo a destra e sinistra.
“Ehy, Kevin?” Mi chiede incuriosita.
“Stà a lavoro sta sera torna, e porta anche un amico..” Le dico facendole l’occhiolino.
“Noi gli faremo trovare una bella sorpresa vero?!”
“Certo..” La prendo sotto braccio, ed usciamo dalla stazione.
“Dimmi… il tuo fratellastro?!”
“Oh tranquilla tra meno di un mese, verrà qui in Australia te lo assicuro…” Rido.
“Allora, che bisogna prendere per sta sera…”
“Solo la cena il resto è casa, Kevin ha una grande scorta… Utilissimo quell’uomo..”


Sayid è appena andato da Jack, e io so già che devo fare. Finalmente questa maledetta isola mi ha donato un’opportunità. Anzi che dico, Charlie me l’ha data. Stò meglio, i giramenti di testa sono finiti. Prendo la giacca e mi dirigo verso la tenda della rockstar fallita. Mi guardo intorno, non c’è nessuno, evidentemente è la mia giornata fortunata questa.
“Bene” Dico entrando, c’è lo zainetto, quindi c’è anche quello che mi serviva. Prendo la statuetta piena di droga, e la nascondo sotto la giacca.  D’ora in poi le cose andranno meglio.
Esco dalla tenda, pregando che nessuno mi abbia vista,  non vorrei altre rogne. Anche se quest’isola ha mille occhi e quattromila orecchie. Oltre considerare che il Dottore, l’amichetta carcerata non si fanno mai gli affari propri, uno si crede il papa salvatore dell’umanità, investito da un potere divino, e quindi vuole comandare. L’altra, è impicciona di natura, eterna indecisa se stare col biondino, o con il dottore, attirata dal ‘male’, ma vigliacca per prendere una decisione.
Mi avvio verso la spiaggia, voglio trovare un angolo sicuro, lontano, per quanto possibile sia, un posto dove posso starmene in pace. Lontana dal quel branco di persone, che riesco a sopportare a mala pena. Sono lì, tutti santi all’inferno… Tutti convinti che qui hanno l’occasione per rimediare ai loro errori, tutti convinti di essere in qualche modo migliori. Nessuno è se stesso, fingono tutti, hanno come un ruolo da interpretare, nascondo i loro scheletri nell’armadio, si celano dietro a sorrisi, e dopo una lite? Tutti amici più di prima, e si sa, infondo, infondo nessuno si fida di nessuno. Tutti tramano alle spalle, e cercano di fregarsi da soli. Mi fanno quasi schifo, anzi no proprio pena.
Dalla tenda di Charlie, ho preso anche un cd, masterizzato, senza scritto niente sopra. Lo spezzo in due, mi serve assolutamente, qui non ho carte di credito o altro. Apro la statuetta, prendo un sacchettino, e la richiudo mettendola dentro la borsa. Gioco con il sacchettino, lo osservo, chiudo gli occhi.


“Shan.. Vieni qui..” Rido, rido senza motivo, sono allegra stò bene, mi sento libera  e felice. C’è la mia migliore amica, il mio fidanzato, e il futuro ragazza della mia migliore amica.
Mi inchino vicino al tavolino, e tiro su, tutto insieme.
“Ahhhhhhh!” Dico buttandomi all’indietro sul divano. Kevin è sopra di me, mi bacia ovunque, sento le sue mani infilarsi sotto il vestito. Mi fa il solletico, comincio a ridere a scansarlo. Mi alzo in piedi perdendo l’equilibrio.

Con il cd spezzato comincio a prepare le righe. Grazie a Dio non c’è molto vento, riesco perfettamente a preparare 3 righe, lunghe all’incirca sei centimetri, osservo quella polvere. La dama bianca, mi chiama a se. Forse è un errore, forse dovrei fare anche io come gli altri, mentire a me stessa, e dire che ho una nuova occasione, che posso migliorare, posso essere diversa, da re un taglio netto al passato. Ma cazzo, io sono perfetta cosi come sono, ho avuto un fantastico passato, mi sono divertita facendo tutto quello che volevo, sesso, soldi, droga, e molto molto divertimento. Non ho di che lamentarmi. Sospriro. Con la mano sinistra stringo la narice sinistra, e mi piego verso quelle strisce. Ne tiro su una per intero. Brucia da morire, mi ero quasi dimenticata di quanto era bello sentire quel bruciore. Mi appresto subito a fare lo sesso, ma con la narice destra.
“Ahhhhhhh” Dico tirando sul viso. Posso sentire il sangue uscire dal naso, qualche capillare deve essersi rotto, poco male vuol dire che la roba era buona, anzi buonissima. Tempo qualche secondo tiro su anche l’ultima striscia, e rimetto tutto dentro la borsa.

“Sai che mi ecciti quando stai cosi..” Mi dice baciandomi il seno. Io perdo praticamente il controllo di me, comincio a dimenarmi,e spogliarmi. Non mi interessa niente dell’amica mia o dell’altro ragazzo. Kevin mi prende e mi porta di là..
“Ma nòòòò….” Protesto ridendo io, notando che l’altro ragazzo aveva apprezzato io mio spirito di iniziativa.

Mi butto all’indietro sulla sabbia. Il rumore delle onde mi tranquillizza ma sento il cuore che comincia a pompare sempre più velocemente, il sangue in circolo mi infiamma le  vene. Il mio respiro è lievemente affannato. Ma stò bene. Mi sento come se niente fosse successo. Comincio a ridere, cosi, mi sento libera più rido più stò meglio.
“Wow barbie… Potresti far ridere anche me..” Sento una voce, che mi infastidisce alquanto. Mi alzo appoggiandomi su un gomito, e con una mano cerco di riparare gli occhi, dato che è in contro luce.
“Ah sei te..” Dico seccata. *Ma proprio ora doveva arrivare?!*
“Beh? Che hai? Non ti piace stare in compagnia?!” Dice sendendosi a gambe incrociate vicino a me.
“Sawyer… Smettila” dico ributtandomi all’indietro. Con la coda dell’occhio lo osservo. Certo che poi non è cosi male, ha quel capello sempre un po’ spettinato, ha un fisico veramente ben fatto,e quei occhi, che mi ricordano tanto Boone… Comincio a sentire caldo. Molto Caldo. Troppo caldo. Mi alzo di scatto seduta, mi tolgo la maglietta, notando l’evidente stupore del ragazzo.
“Beh che hai…? Non hai mai visto una ragazza in reggiseno?!” Dico acida, guardandolo con aria superiore.
“No no… Per puoi pure continuare…” Dice fissandomi dritto negli occhi. Gli sorrido maliziosa, ora si che si ragiona, mi piace la sua schiettezza. Anzi lui mi fa proprio ribollire il sangue nelle vene. Lo guardo, sono tentata, molto tentala da quelle labbra. Sorrido.
“Non ci contare Sawyer… O si…”Dico lasciva, facendo il gesto di togliermi le spalline del reggiseno… Sento una voglia irrefrenabile di saltargli addosso. Mi avvicino a lui, a carponi, lo guardo dritto negli occhi, e poi comincio a baciargli i collo, lo bacio lentamente…
“Shannon!” Quella voce la riconosco in un millesimo di secondo. Apro gli occhi, e vedo Sayid in lontananza, mi stacco dal biondino, e gli sussurro in un orecchio “Ci rivedremmo presto…” Gli sorrido, alzandomi per andare verso Saiyd.
“Saiyd..” Sorrido, gli salto addosso, lo abbraccio, lo stringo a me.
“Che facevi là..” Mi dice in tono serio.
“Oh, solo due chiacchiere…” Dico ridendo. “Voleva sapere come stavo, dato che prima ero svenuta.
“Perché non hai la maglietta?!”Mi dice inarcando il sopracciglio.
“Oh basta con le domande…” E lo stringo ancora più forte, sento le sue braccia forti stringermi.
“Shannon ma stai bene?!”
Mi scosto lievemente da lui, quel tanto che basta per guardarlo dritto negli occhi. Il mio sguardo è perso nel suo, sorrido dolcemente. Avrei ingannato chiunque, e impietosito anche i senza cuore.
“Ora che ci sei te con me…Si…” Dico sfoderando il sorriso più finto del mondo. Che avrebbe fatto sciogliere ance un iceberg. Lui ricambia il sorriso, posso notare una luce nei suoi occhi. Posso capire che mi vuole, e non solo per il sorriso, anche per un’altra parte del corpo. È mio, è completamente, o quasi perso per la sottoscritta.

 

venerdì, 07 luglio 2006

postato da JamesSawyerFord | commenti (5)

Li ho visti…li ho visti morire in quel sogno, ho visto Locke che sparava a quegli uomini. Non so chi siano, non li ho mai visti…ma la scena di quei due corpi è troppo familiare.
La folla comincia un po’ a disperdersi, il dottore urla ancora contro Testa d’Anguria ma tanto non otterà nulla. Quell’uomo sa troppe cose e ne nasconde altrettante, non cederà a un paio di minacce fatte dal nostro super uomo, c’è qualcosa di più grosso sotto…
Vedo Flint in prigioniero muovere qualche passo indietro mentre nessuno lo bada…e tengo gli occhi fisso su di lui.
“Hey…” dico per cercare di sovrastare le voci di Locke e John, ed anche quella di Kate che ora sta cercando di calmarli.
“Hey…” ripeto alzando il tono, niente.
“Hey!” urlo alla fine e tutti si fermano e mi fissano “Forse vi converebbe tenere d’occhio il vostro simpatico amico che sta cercando di darsi alla fuga invece che divertirci con le vostre liti matrimoniali!” esclamo indicando Flint con un cenno della testa.
“Di lui me ne occupo io…” dice Locke ma Jack gli prende il braccio.
“Tu non fai niente finchè non ci spieghi cosa sta succedendo John…” dice “Sayid legalo alle grotte e tienilo d’occhio…io ho due cadaveri da seppellire…” conlude mentre con l’aiuto di qualcun altro si occupa dei corpi stesi a terra.
 
Piove a dirotto e sono bagnato fradicio, per l’acqua e per il sudore; trascino del fango quel sacco nero, il corpo di quel coglione che non ha voluto ascoltarmi, volevo un’informazione, e lui ha iniziato a fare il gradasso. Non si doveva mettere tra me e quello a cui voglio arrivare…non doveva nemmeno provarci…
Un colpo secco, in testa e fanculo a quel suo sorriso insopportabile con cui cercava di sfidarmi.
Sono sulla pista giusta, so dove si nascondevano fino a poche settimane fa, ma credo che abbiano intuito che qualcuno li sta cercando, che qualcuno vuole qualcosa da loro: sì, io voglio vendetta.
Trascino il corpo fino al ciglio della scogliera poi lo spingo giù, con forza, fa un volo di almeno 10 metri prima dipiombare nell’acqua gelida e scura, rimane a galla qualche istante, poi affonda velocemente.
Vai all’inferno idiota…
 
“L’hai usato…” la voce di Locke risuona alle mie spalle ed io mi volto di scatto, non dico nulla e lo fisso solo per qualche istante prima che sia lui a ricominciare a parlare “Vedi James…ci sono tante cose che quest’isola non ci vuole dire, tante cose che non ci vengono svelate e che quindi dobbiamo scoprire da soli…” continua tenendo lo sguardo fisso sul mare “…e abbiamo vari modi di scoprirle…”
“Cosa cazzo c’entra quel fottuto unguento con il fatto che hai ucciso due uomini…” gli dico senza neanche pensare.
“Li hai visti vero?” dice lui con un sorriso serafico in volto “Sapevi che li avrei uccisi…” continua.
Come fa…come fa a sapere cosa ho sognato? Come può aver intuito…anche lui? Forse anche lui ha visto…no…deve essere un’altra cosa “Ti stai chiedendo come so…beh James te l’ho dato io quell’unguento…” ride.
“Non fa ridere niente in questa cazzo di storia…” sbotto poi mi rimetto a pensare.
“Siete tutti così spaventati…dagli Altri…ma noi fossimo gli Altri?” dice e io lo fisso senza capire
“E’ tutto relativo no? Essere se stessi od essere altri…dipende dal punto di vista da cui guardiamo…non siamo solo a noi a cercare risposte James…”
“Erano degli Altri? Quelli che hai ucciso erano degli Altri?” lo incalzo e lui scuote la testa ridendo.
“Non siete ancora pronti per capire che son ci sono Questi e non ci sono Altri…” inizia a dire “Comunque sì…uno apparteneva a loro, ai vostri Altri…”
“E l’altro?”
“Vedi? Stai chiamando altro anche lui…ma no non faceva parte di loro…”
“E chi era…”
“Quest’isola svelerà a tutti quello che dobbiamo sapere quando lo dovremo sapere…sappi solo che era una persona che non serviva più a nessuna causa…” detto questo si alza e se ne v così com’era venuto.
“Mi dà i brividi…” un’altra voce alle mie spalle…Claire.
“E’ pazzo…” commento io
“Ha ucciso due uomini…” dice e stringe a sé il bambino “Cos’è quell’unguento di cui parlavate?” continua.
“Hey mammina cos’è ascolti l conversazioni altrui?” le chiedo
“Non ci sono molti muri su quest’isola Sawyer…e quest’isola ha più orecchie di quante ne possiamo anche solo immaginare…” dice.
“Comunque è un intruglio del cazzo…” mi fermo cercando di controllare il linguaggio…sono pure sempre con la mammina dell’isola e con Testa di Rapa… “…una cosa che mi ha dato da mettere sulla ferita…” le spiego.
“Non mi fido di lui…” dice.
“Fai un favore a te stessa mammina, non fidarti di nessuno…” le dico alzandomi e inziando a camminare sulla spiaggia.
 
“Non puoi fidarti di nessuno Sawyer in questa cosa…se ti fidi di qualcuno poi succede sempre così: ti tradiscono!” mi dice Jakè bevendo in un sorso la sua birra.
“Non ho bisogno di dar fiducia a nessuno…mi arrangio…” gli rispondo.
“E allora ecco qui…” continua allungandomi una busta “Ci sono i nomi…ci sono gli indirizzi delle loro famiglie…adesso la scelta è tua soltanto tua…” conclude e si alza “Usa il cervello…da qualche parte ne hai uno…” ride prima di andarsene e io rimango lì a bere, da solo, ancora una volta.
 
Continuo a camminare finchè non vedo Kate nascosta dietro un cespuglio che fissa qualcosa.
“Hey Lentiggini cosa…” dico e lei si volta di scatto facendomi segno di stare zitto e tirandomi a terra con lei dietro il cespuglio. Finisco disteso e lei quasi sopra di me “Tesoro se volevi stare sopra bastava chiederlo…” rido beccandomi un’occhiataccia niente male.
Si alza e si rimette ad osservare.
“Bird-Watching tesoro? Ti diverti?” le chiedo mettendomi a sedere e cercando di seguire il suo sguardo.
“Shannon è entrata nella tenda di Charlie e c’è dentro da un po’…” mi dice.
“Si staranno divertendo…”
“…Charlie non è nella tenda…è con Jack…!” mi interrompe subito.
“Beh se preferisce Jack a Shannon sono gusti Lentiggini e tu non ci puoi fare niente…” rispondo senza guardarla ma percepisco ancora una volta il suo sguardo su di me.
“Prima ho visto anche Sayid e stava parlando con Locke…” continua lei.
“Ci parliamo tuti con Locke dolcezza…per mia sfortuna ci ho parlato anche io…” dico.
“Cosa ti ha detto?”
“Niente di sensato…ha blaterato qualcosa sul fatto che tutti siamo Altri che nessuno è niente e che cazzo ne so…” le dico continuando a fissare la tenda si Charlie da cui finalmente esce Shannon.
“E adesso? La pediniamo?” chiedo così senza sapere cosa dire.
“No…ma la tengo d’occhio…” dice lei alzandosi finalmente in piedi.
“Peccato…giocare a guardie e ladri con te stava diventando divertente Lentiggini…aspettavo il momento in cui scattavano le manette…” dico e mi alzo anche io togliendomi un po’ di sabbia dai jeans.
“Sawyer…ti prego…piantala!” ride lei, ma lo vedo che in fondo in fondo qualche battuta per stemperare la tensione non le dispiace.
 
“La prego…la prego…non sappiamo di cosa stia parlando…” mi implora la donna davanti a me, tengo una pistola puntata alla sua tempia…la moglie, la moglie di quello che ha sparato in quel bar, la moglie di quello che ha ucciso Diana…
“…mamma…” la voce risuona per la stanza e mi giro di scatto vedendo un bambino di poco meno di 5 anni che ci fissa attonito.
Non riesco a muoverm, si blocca ogni muscolo del mio corpo mentre lo vedo.
Potrei premere il grilletto e mandare al creatore prima sua madre, poi lui…
Muovo qualche passo indietro…poi mi volto e me ne vado correndo dalla casa, salto in macchina e parto, senza uno straccio di meta in mente…

 

giovedì, 06 luglio 2006

postato da JohnLoke | commenti (7)

... "Oh beh .... non fa nulla, sai? In fondo .... le difficoltà sono un grande aiuto per far crescere la personalità di una persona, se le affronti con lo spirito giusto!" le dico, portandomi una bella forchettata d'insalata alla bocca. Era davvero tantissimo tempo che non mi sentivo così bene, lei mi sta facendo vedere la vita sotto tutta un'altra prospettiva. Era quasi un anno, ormai, che non uscivo più di casa .... se non per lavorare e fare la spesa ..... mi sentivo sempre giudicato e compatito dagli altri e ..... ma guarda ora ..... seduto (e anche per forza!)  impettito ed elegantissimo nel ristorante più In di Tustin ...... assieme alla donna più bella della Terra!!! "Mamma mia, però .... che vita sfortunata che hai avuto finora, John!!" ... mi risponde Helen con un sorriso, sfiorandomi delicatamente la mano con la sua ..... i suoi occhi verdi brillano come due gemme preziosissime ..... stento davvero a crederci, a volte, che una come lei sia interessata a me!!! Eppure lo è .... lo noto da come mi guarda .... è la prima, da tantissimo tempo, che sa rivolgermi uno sguardo simile!! Sono felicissimo .... spigliato e brillante .... Helen riesce a tirare fuori il meglio da me, ma ..... ad un tratto, .... guardando distrattamente la televisione che è appesa al muro a qualche metro da me ..... riconosco un volto ..... la mia espressione si rabbuia di colpo. Lei nota il mio cambiamento e si volta per vedere cosa io stia osservando .... il telegiornale sta mostrando il primo piano di un uomo .....  Helen mi guarda negli occhi con comprensione e preoccupazione"John ... che c'è? Va tutto bene? E' quell'uomo? Tu lo conosci?" ......

“Locke conosci quest’uomo?” .... oh, ma che barba!!! Se non sapessi che Jack mi servirà .... lo avrei mandato al diavolo già da un pezzo!!! Non che il dottore non abbia i suoi pregi, ma ..... una cosa gli manca per essere un vero leader: saper trattare le persone che si trova di fronte .... essere in grado di capire il loro carattere e comportarsi di conseguenza. Jack non lo sa fare, per ora .... si perde nell'emotività .... sarebbe davvero un pessimo soldato!!! “Locke ti ho chiesto come cazzo fai a conoscere quest’uomo!” ..... e dai!! Il viso di Jack sta diventando rossissimo dalla collera .... farebbe quasi ridere, ma .... direi che non è il momento!!! Se solo il dottore stesse zitto due minuti .... devo riflettere ..... ragionare .... ricordare ..... “Ci siamo incorciati nel labirinto giusto Flint? Stavi scappando … scappando anche tu …” .... dico io rivolto a Marcus .... gli suggerisco la sua versione dei fatti .... prima che lui inizi a dire idiozie .... come se non lo conoscessi!!! “Noi non l’abbiamo mai visto questo figlio di puttana nel labirinto …” .... mi dice Walker Texas Sawyer facendo un passo verso di me ..... vedo che non ha ancora avuto il coraggio di usare l'unguento, per il momento! Gli sorrido ... “e tu credi solo a quello che vedi James?” .... gli dico a voce bassa tenendomi sul vago .... anche lui mi servirà .... è valido .... ma ora non posso ancora parlargli ..... non è pronto .... non ha ancora visto!

... "Lo hai visto ancora, vero topolino?" .... oh mamma .... topolino ..... se non fosse lei!! .... Avrei già sparato da un pezzo a qualcuno che si rivolgesse a me con un nomignolo simile; trattandosi della mia Hel, però, ..... mi risulta quasi adorabile!!! Giro la sedia verso di lei e la guardo negli occhi ..... un po' imbarazzato "sì, Hel .... devo essere sincero ..... sono stato a casa sua .... mi sono appostato davanti al cancello, ma non sono riuscito a vederlo" . Lei mi abbraccia dolcemente .... "ma insomma, John ..... vuoi capire che ti farai solo del male se continui così?!? Ma perchè non la smetti ..... quell'uomo non merita la tua attenzione! Devi essere superiore e dimenticare ..... continuare la tua vita senza pensare a lui. Anthony Cooper è solo uno stronzo .... lui non ti merita!!!" ..... com'è tenera la mia Helen!!! Ricambio il suo abbraccio, perdendomici per qualche minuto, poi mi discosto un po' da lei e la tiro giù a sedere sulle mie ginocchia "ma è così difficile, principessa! Io ..... in fondo .... non è che chieda poi tanto; non è che pretenda che lui mi faccia da padre ..... che mi adotti o cose simili, se lui non lo desidera!!!  Io voglio solo capire com'è stato possibile ..... come si può fare una cosa simile ad una persona?!? Solo questo cerco: io lo devo capire ..... devo capire .... il perchè!!" ...

E finalmente .... dopo miliardi di sbraiti .... il dottore ha capito che io non gli avrei detto un bel niente e si è allontanato, con un'espressione affranta, dirigendosi in riva all'Oceano .... no ..... decisamente .... non sarebbe un buon soldato!!! Rimango, finalmente, solo con Marcus "allora, Flint .... a cosa diavolo stavi pensando quando ti sei fatto prendere come uno scemo .... me lo vuoi dire?!? Dopo tutto quello che ti ho detto ..... dopo che mi sono raccomandato caldamente per mesi ..... e sei disarmato, per giunta!!! Ma capisci in che situazione hai messo tutti noi e i tuoi compagni?!?" ... lo guardo incazzato e deluso ..... è troppo presto perchè gli altri sappiano tutto .... non capirebbero mai la mia strategia e vorrebbero stravolgere tutto .... e allora sì che saremmo spacciati! Marcus mi guarda affranto ... "lo so .... lo so Locke, ma non ho potuto fare di meglio. Era necessario che io ti venissi a cercare subito ..... perchè ..... si sono avvicinati!!!" ... oh cazzo .... ma bene!!! Una bella notizia dopo l'altra ... "ne sei sicuro? E Damien cos'ha fatto?" .... gli chiedo guardandolo serio ... "nulla. Ha iniziato a dare i numeri e si è fatto prendere dal panico! Io glie l'ho detto che dovevamo spostarci subito per non farci trovare ..... ma lui non mi è voluto stare a sentire!! Ci ha fatto armare tutti e ha detto che dovevamo rimanere lì .... che quella è una zona troppo bella per essere abbandonata e che dovevamo aspettarli ed affrontarli. E' per questo che sono venuto a cercarti .... secondo me .... lui sta sbagliando tutto .... e so che tu sei l'unico che può sapere cos'è meglio fare .... anche meglio di Damien" . Mi prendo la testa tra le mani .... cazzo .... ma ci mancava che si rincoglionisse pure Damien!!! Proprio non me l'aspettavo da lui .... sarà stata la tensione a farlo sbarellare, ma .... se non si riprende .... qui è un casino!!! "Nonostante tutto .... hai fatto bene a cercarmi, Flint. Ora, però, vedi di non farti scappare nemmeno una sillaba!! Il piano lo conosci, quindi ..... seguilo ..... e fai sempre e solo quello che ti dico io! La posta in gioco è davvero troppo alta, quindi .... se solo dici una parola .... sai cosa ti aspetta!!" ... gli dico fulminandolo con uno sguardo ..... Flint annuisce vigorosamente; è, fondamentalmente, un insicuro .... ma ha sempre creduto in me ed è fidato ..... confida ciecamente nella validità del piano .... non parlerà .... nemmeno sotto tortura .... se non sarò io a dirgli di farlo.

"Ma perchè, Locke?! Io l'ho portato da te .... tu lo hai ucciso grazie a me .... " .... io lo guardo deluso .... la pistola ancora fumante tra le mani "perchè sei diventato un pericolo, Damien. Hai portato uno di Loro qui, vicinissimo al mio campo .... hai messo in pericolo i tuoi compagni ed i miei amici. Sei un incompetente .... e questa cosa, .... qui, ... non è ammissibile, men che meno in un individuo con le tue responsabilità! E ora ho dovuto ucciderne uno ..... Loro non perdonano, Damien ..... se ti avessero seguito?!? Se sapessero dove siamo collocati sia noi che voi .... e venissero a cercare questo pezzente che ho fatto fuori?!?" .... gli grido con rabbia continuando a puntargli la pistola contro .... lui abbassa gli occhi .... la voce è un sussurro pietoso .... "ma no, John .... c'era solo questo .... Loro non mi hanno seguito .... li ho seminati .... li ho depistati; io ci sò fare, Locke .... in fondo mi conosci, no?!?" ..... punto la pistola al suo petto .... "è proprio perchè ti conosco che devo farlo" .... gli dico due secondi prima di far fuoco. Dopo pochissimi minuti .... arrivano tutti: Jack, Kate, Sawyer, Sayid, Shannon, Hurley ..... non manca nessuno!!!! E iniziano a tempestarmi di domande ..... domande su domande a cui io non posso e non voglio rispondere .... non per il momento e non a tutti quanti!!! L'unica cosa positiva è che .... da ciò che dice .... Sawyer ha riconosciuto Damien e .... l'Altro .... ciò vuol dire che ha usato l'unguento .... vuol dire che ... ha visto e, forse .... è pronto a darmi una mano. "Ora penso che tu ci debba qualche spiegazione ..." .... ed ecco il super dottore di nuovo all'attacco .... se solo non fosse così ottuso .... se avesse la mentalità più aperta ai segnali dell'Isola ..... gli risponderei più che volentieri; per ora, però .... non posso dire un bel niente! Continuano a fare domande ..... e io a tacere .... dico solo che di Flint me ne voglio occupare io .... ma, di nuovo, super Jack vuol dire la sua "No!!! "Ora ci dici tutto quello che sai, tutto quello che cazzo è successo ..." .... cacchio .... ma quanto è noioso!!! "Lo saprai se e quando sarà il momento ..." gli rispondo adirato .... non ho certo tempo di stare ad assecondare i capricci del dottore, ora .... lui si sta infuriando ... "No lo voglio sapere ora! O ....." ma io lo interrompo seccato ... "O cosa?! ... Voglio portare Flint nella stanza ..." .... ma interrompo la frase a metà .... perchè vedo arrivare Claire .... col bambino ..... ma guarda che razza di giornata!!! "Porta via il moccioso da qui" le grido ..... ma lei non si muove .... non capisce ..... non può capire quanto sia meglio per il bambino stare il più lontano possibile da questa situazione ..... da questi uomini .... da quel cadavere.

 

 

 

 

 

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Per tutto il resto, per il regolamento, le modalità di iscrizione ma soprattutto per l'ispirazione dell'impostazione del sito e del gioco stesso, si ringrazia Hogwarts Secret Diaries