IMPORTANTE

20 Marzo 2007: il gioco riapre oggi ufficialmente dopo uno hiatus durato qualche mese! Bentornati sull'isola!

PREVIOUSLY ON LOST...

Cosa è successo finora?

Dopo aver tentato di fuggire a bordo della zattera e dopo l’incontro in mare con gli “Altri”, Sawyer e Jin si ritrovano di nuovo naufraghi dall’altra parte dell’isola, mentre Michael riesce a raggiungere l’accampamento sulla spiaggia, senza riuscire a darsi pace per il rapimento del figlio.
Nel tentare di raggiungere Jack e gli altri, Sawyer e Jin si imbattono in quella che sembrerebbe essere un’altra botola.
Jack, Kate, Hurley e Locke sono riusciti ad aprire il portellone della botola, ma proprio mentre Kate, con grande disappunto di Jack, sta per calarsi al suo interno, sono tutti costretti a scappare, presi dal panico a causa degli strani sussurri che si sentono sull’isola. L’unico che rimane impassibile è Locke, deciso ad entrare nella botola e scoprirne i suoi segreti, ma Jack sembra intenzionato a fermarlo.
Sawyer e Jin riescono ad entrare nella seconda botola e camminando per il complicato labirinto di corridoi che si trova al suo interno, trovano ad un tratto Locke svenuto a terra: le due botole sono quindi collegate! Non riuscendo a svegliarlo, decidono di trasportarlo all’esterno e una volta fuori, dopo ore di cammino attraverso la giungla, trovano finalmente Jack e Kate.
Il gruppo torna così all’accampamento e Shannon sembra decisa a vendicarsi per quanto successo al fratellastro, tentando di uccidere quello che da molti è ritenuto il responsabile della morte del ragazzo, Locke. Sayid però riesce prontamente a fermarla.
Locke dice di non ricordare ciò che ha visto nella botola, ma Jack è sempre più convinto che l’uomo stia mentendo.
Locke dà un unguento a Sawyer, dicendogli che lo aiuterà a guarire dalla ferita alla spalla contratta durante lo scontro in mare con gli “Altri”. In realtà quell’unguento produrrà nelle visioni nella mente di Sawyer, che si convincerà così di aver incontrato un certo Flint all’interno della botola.
Sayid ha trovato uno degli “Altri” nella foresta ed è riuscito a farlo prigioniero. L’uomo sembra chiamarsi proprio Flint, John dice di averlo incontrato nella botola, ma tutto lascia supporre che i due si conoscessero già da tempo e che condividano uno strano piano di cui Locke sembra essere il capo.
D’un tratto si sentono due colpi di pistola provenire dalla giungla: Locke ha sparato ad un certo Demien, probabilmente uno degli “Altri”, uccidendolo. Dai discorsi che i due hanno fatto prima che Demien venisse ucciso, sembra che anche lui facesse parte del misterioso piano di Locke.
Subito dopo Flint viene condotto nella foresta per essere interrogato da Sayid.
Charlie intanto cerca di resistere al richiamo dell’eroina trovata in mezzo alla foresta, nascondendo le statuette nella sua tenda.
Shannon, pensando di non essere vista, si introduce nella tenda di Charlie, rubando la statuetta contenente l’eroina, riprendendo a drogarsi per stare meglio, come aveva già fatto qualche volta prima di ritrovarsi sull’isola, ma subito viene scoperta da Sayid.
Charlie si accorge del furto subito e il suo primo pensiero va a Claire. Se dovesse venire a conoscenza del suo passato, probabilmente non vorrà più avere niente a che fare con lui.
Claire nota lo strano comportamento di Charlie e capisce che il ragazzo le sta nascondendo qualcosa.
Shannon, sotto l’effetto dell’eroina, si abbandona ad una notte di passione con Sawyer, prima e con Charlie, poi, dopo aver riportato il secondo sulla strada della droga. Ora l’obiettivo della ragazza è capire dove è nascosto l’aereo con le statuette. Charlie non sembra intenzionato a dirglielo, non vuole che la ragazza si rovini la vita come ha fatto lui in passato. Per questo Shannon decide di partire per una solitaria spedizione nella giungla, subito dopo aver lasciato intuire a Claire quello che c’è stato tra lei e Charlie.
Shannon viene ritrovata nella foresta da Sayid, priva di sensi e viene portata da Jack…

STATS

• Aperto: 25 maggio 2006
• Riaperto: 20 Marzo 2007
• Owners: Sawyer & Charlie
• Members: 7
• Ultimo iscritto: Sun Kwon
• Visite: *loading*

PER INIZIARE

Il gioco prevede la scelta di uno dei personaggi presenti nel telefilm LOST e l'interpretazione di esso tramite pagine di diario. In questo gioco si interpretano personaggi adulti, alle prese con situazioni che possono risultare crude o comunque "adulte": ricordatelo prima di iscrivervi. Il gioco deve quindi rispettare la realtà del telefilm in tutti i suoi aspetti, nei comportamenti e nelle situazioni.
Il gioco si ambienta alla fine della prima stagione del telefilm, è possibile utilizzare anche i personaggi apparsi nella seconda stagione ma non si tiene conto di eventuali morti o avvenimenti nel corso di questa. Giochiamo per inventare nuove trame: non copiamo quelle del telefilm!.

I POST

Per non scombinare i caratteri del layout prima di postare copiate i vostri post sul blocco note e dopo fate copia e incolla da lì su splinder. I post vanno scritti in carattere normale mentre per i flashback, e solo per i flashback, va usato il corsivo. Rispettate queste due piccole precisazioni, renderete più semplice agli altri capire i vostri post e li renderete uguali a quelli degli altri!

PER ISCRIVERSI

Per effettuare l'iscrizione segui queste semplici operazioni:

1. Verifica nella colonna di destra che il personaggio che vuoi richiedere sia libero (una volta esauriti i personaggi principali sarà possibile iscriversi con personaggi inventati)

2. Per ottenere il personaggio dovrai stilare un semplice diario di prova, anche di poche righe (magari non proprio due, dimostrateci che sapete scrivere!) e inviarcelo.
[ Naturalmente, quello scritto nel diario, non deve necessariamente essere collegato a quello accaduto nel GdB ]

3. Una volta pronto il diario inviaci una e-mail compilando i seguenti campi:

Nome:
Personaggio Scelto:
Diario di Prova:
Indirizzo e-mail:
Chi attacca?: (regole...)

Una volta inviato il Diario riceverai al più presto una mail in cui saprai se sarai stato accettato o meno!

REGOLE

1. E' obbligatorio che vi creiate un account su Splinder con il nome del personaggio che avete scelto. Questo non è un "normale" blog quindi non potete postare con i nick soliti.

2. Dopo essere stati accettati avete una settimana di tempo per scrivere il vostro primo post. Le persone che entro una settimana massimo non faranno avere notizie riguardo la loro iscrizione al blog et similia verranno nuovamente private del personaggio, per correttezza nei confronti di altri che potrebbero voler partecipare.

3. Non è possibile inizialmente scegliere più di un personaggio alla volta. Sarà possibile richiederne un secondo solo dopo un mese dalla prima iscrizione, e la decisione sarà comunque rimessa allo staff!

4. Questo è' un blog di tipo descrittivo, pertanto se non vi piace scrivere è perfettamente inutile entriate a farne parte, e per scrivere si intende qualcosa di più che qualche riga buttata lì apposta per tenersi il personaggio, create situazioni, interagite con i personaggi, fateci sapere che siete attivi e che volete davvero partecipare!

5. Solo i personaggi non in grassetto sono disponibili. Chiunque farà richiesta per personaggi già in uso verrà ignorato.

6. Gli altri giocatori non sono a conoscenza di ciò che gli altri sopravvissuti scrivono sui loro diari (a meno che non venga espressamente segnalato da qualcuno il contrario)

7. E' buona norma cercare di leggere i pensieri dei compagni per tenersi aggiornati su ciò che succede (se per esempio in un post Jack scrivesse di aver dato un pugno a Sawyer, quest'ultimo potrà scrivere sul suo diario di essere furioso per quell'evento, di volersi vendicare ecc... ecc...) Interagendo insieme ci si diverte sicuramente di più ^_^

8. La questione temporale...direi che il gioco è ambientato alla fine della prima serie di LOST

9. Chiunque decida di iscriversi dovrà compilare l'email di richiesta in sua parte ed allegare un file .txt o .doc contenente una pagina di diario inventata di prova.

10. Chiunque dovesse avere dei problemi (limitazioni nell'uso del pc o altro) può tranquillamente dirlo: non verrete obbligati a scrivere in continuazione se non ne avete modo, ma non verrà tollerata la presenza di chi non risponde nemmeno alla prima delle mail, non da conferma di voler partecipare, non si registra su Splinder, ecc... ecc...

11. Tutti gli iscritti che giocano con i personaggi già presenti nel Telefilm dovranno avere la maggior coerenza possibile l'allineamento che questi hanno nella serie, senza snaturarli; così non è invece per gli eventuali personaggi inventati.

12. Sarà possibile proporre, se lo si vuole, trame generali da portare avanti in gioco con gli altri compagni. Potete inviarle al mio indirizzo mail. Non vi è un numero massimo di trame da inviare, chiunque ne abbia in mente può scriverne quante ne vuole. Possibilmente le trame devono riguardare tutti i sopravvissuti, o comunque il maggior numero possibile. Chiunque può parteciparvi, sul forum verranno annunciate le date in cui si faranno le giocate, questo per evitare che pochi sfortunati si ritrovino esclusi dagli avvenimenti in gdr on. In caso servisse sarà possibile istituire un Master Fati che coordini lo svolgimento del gioco.

13. I membri che cambiano personaggio dovranno sostenere una prova per farlo, come per i nuovi iscritti. In caso di mancato superamento, potranno restare comunque in possesso del loro personaggio primario.

14. E' necessario postare almeno una volta ogni 40 giorni affinchè il personaggio non venga rimosso dalla lista dei membri. Come già riportato più sopra, chi avesse problemi nell'uso del pc può avvisarmi via mail. I personaggi che non daranno notizie e "spariranno" dal blog per un lasso di tempo superiore ai 40 giorni, verranno automaticamente rimossi.

15. Per rispetto alla sensibilità altrui è gradito evitare scene di cattivo gusto, pedofilia e pornografia. In questo gioco tuttavia si interpretano personaggi adulti e tra l'altro in una situazione non proprio normale, possono quindi esserci nelle pagine scritte situazioni forti o descrizioni molto realistiche, è necessario valutare questo prima di iscriversi.

16. Alla Domanda "Chi attacca?" nel form per l'iscrizione dovete rispondere "L'orso Polare" per dimostrare che avete letto tutto il regolamento!

mercoledì, 28 marzo 2007

postato da AnaLucia | commenti (6)


Mi sveglio, ma aspetto ad aprire gli occhi. Aspetto perchè spero che quando finalmente li aprirò, mi renderò conto che tutto era soltanto un incubo...purtroppo non è così. Apro gli occhi e rieccomi di nuovo qui, su questa maledetta isola. Da giorni camminiamo senza una meta. Costretti a fuggire da loro...dagli Altri. Mi alzo e mi guardo intorno. Stanno ancora dormendo tutti, tranne Eko. Sarà andato come sempre a prendere qualcosa da mangiare, nonostante gli abbia detto un milione di volte di non andare solo. Decido di andare a cercarlo ma non appena inizio a camminare eccolo che arriva.
"Buon giorno" mi dice porgendomi una mela.
"Perchè sei andato da solo? Lo sai chi c'è la fuori, è pericoloso!" dico a voce bassa per non svegliare gli altri.
"Devo mostrarti una cosa" dice ignorando completamente tutto quello che gli ho detto.
E' quasi l'alba ormai. Dovremmo essere già in marcia e invece mi ritrovo a seguire Eko chissà dove. Non avremmo dovuto allontanarci dagli altri.
L'unica speranza che abbiamo è rimanere uniti. Non possiamo allontanarci troppo quindi chiedo a Eko "Siamo vicini? Quanto manca ancora?".
"Non molto" risponde con la sua solita voce tranquilla. Mi chiedo come possa essere così tranquillo.
"Eko" lo chiamo ma lui continua a camminare come se non mi sentisse "Eko dove cavolo stiamo andando?" dico con voce irritata.
"Ci siamo ormai" risponde.
"Io torno indietro" ma non appena finisco di dirlo Eko si ferma.
"Guarda" mi dice indicando al di là degli alberi.
Sposto un pò i rami e guardo al di là degli alberi..."Oh mio dio"...


"Quanto manca ancora?" chiedo all'uomo guardandomi intorno. Questo posto mette i brividi.
"Siamo arrivati, è proprio questa stanza" mi risponde. Avrei preferito non arrivassimo qui.
Entriamo dentro la stanza, sul tavolo c'è il cadavere di un uomo coperto da un telo.
Non può essere lui. Non deve essere lui. Il medico apre la cerniera e mi mostra il volto del cadavere.
"Si è lui" dico con la voce spezzata dalle lacrime "E' mio padre"
Era stato ucciso con 4 colpi di pistola nel petto. Troverò il responsabile e avrà quello che si merita.


C'è un uomo! "Chi è?" chiedo a Eko a bassa voce per non farmi sentire.
"Non lo so" mi risponde.
"Dobbiamo prenderlo" dico con tono deciso.
"Non credo sia una buona idea" mi dice mettendo via il bastone.
"Cosa?" dico in maniera alterata "E' uno di loro!Può dirci dove hanno portato i bambini!"
"Non è una buona idea Ana" mi ripete guardandomi.
"Ah si? E perchè non è una buona idea?"
"Perchè quell'uomo chiunque esso sia, ha una pistola e noi no" mi dice indicando la cintura dell'uomo.
"Un motivo in più per prenderlo non credi?" gli rispondo con tono spavaldo
"Dammi il tuo bastone" dico a Eko
"Perchè?"
"E' girato, se riesco ad avvicinarmi senza che se ne accorga posso colpirlo" gli spiego.
Eko prende il bastone e me lo porge, ma non appena allungo la mano per prenderlo mi ferma. Lo guardo con aria interrogativa.
"Ci vado io" dice "Tu resta qui"
Lentamente si avvicina. L'uomo non sembra averlo notato. Mancano pochi passi...se lo sente è la fine.
Eko è praticamente dietro all'uomo quando quest'ultimo si gira. Prima che possa rendersi conto di ciò che sta succedendo Eko lo colpisce. Quando l'uomo cade a terra provo un grande sollievo. Mi avvicino e afferro la sua pistola mettendola nella mia cintura.
"Hai qualcosa per legarlo?" gli chiedo. Eko fa cenno di si con la testa e mi porge una liana.
"Guarda" mi dice mentre lo sto legando mostrandomi uno zaino. Una volta legato inizio a guardare nello zaino. Non c'è niente. Solo una bottiglia d'acqua, un pò di frutta e un biglietto con sopra scritti tre nomi.
"Allora, dovremo aspettare che si svegli" dico chiudendo lo zaino.


Sono passate ormai 2 settimane da quando mio padre è morto e non è ancora stato trovato l'assassino.
Grazie alla testimonianza di un uomo che ha assistito all'omicidio ho ottenuto una descrizione abbastanza dettagliata del colpevole.
Ho usato gli archivi della Polizia dove lavora mia madre per trovare qualcuno che potesse corrispondere a quella descrizione.
E ho trovato qualcuno. Un ragazzo di nome Ted Curtis. Ha alcuni precedenti per rapina a mano armata e spaccio di droga.
Inoltre secondo delle fonti, frequenta spesso la zona dove mio padre è stato ucciso. E' lui.
Ora la mia macchina è proprio parcheggiata davanti al locale dove il figlio di puttana lavora. Quando uscirà, avrò finalmente la mia vendetta.
E' l'una e mezza di notte. Ora di chiusura. Infatti eccolo. Esco dalla macchina, prendo la pistola, e mi dirigo verso di lui.


Finalmente il pelato si sveglia. "Fermo dove sei, non fare una sola mossa o sparo" gli dico puntagli la pistola contro.
"Non so chi siate, ma so di non essere chi voi crediate io sia" dice con uno strano sorrisetto.
"Che hai da ridere eh?Cammina!" esclamo spingendolo in modo che cominci a camminare.
Mentre torniamo verso gli altri comincio a fargli delle domande "Chi sei?"
"Il mio nome è John Locke, e sono precipitato su quest'isola poco più di 40 giorni fa" mi dice.
"Molto furbo. Come se non capissi che hai visto l'aereo precipitare" lui non sembra preoccupato.
"Dove sono i bambini?" gli chiedo.
"Non so di cosa tu stia parlando" mi risponde con voce tranquilla.
"Dimmi subito dove li avete portati" gli urlo puntandogli la pistola al collo.
"Ana calmati" mi dice Eko
"Te lo ripeto non sono chi tu credi" dice il pelato, ora il suo volto è visibilmente preoccupato."Intuisco che anche voi eravate sul volo 815"
"Credi di stupirmi? C'era una spia tra noi e lui sapeva tutto su quel volo" mentre grido mi tremano le mani dalla rabbia.
Arriviamo finalmente all'accampamento. Sono tutti svegli. Bernard si avvicina e stupito mi chiede "Chi è?"
"E' uno di loro, uno degli Altri" gli rispondo continuando a puntargli la pistola contro.
"Non puoi saperlo Ana" interviene Eko.
"Eh allora chi è? siamo sopravvissuti solo noi all'incidente, se non è uno di loro chi è?" urlo con tutta la voce che ho in corpo.
Sento troppa rabbia dentro. Se non mi dice subito dove hanno portato i bambini lo ammazzo. Lo giuro su Dio, lo ammazzo.
"Te lo chiedo un'ultima volta, dove sono?" dico mettendo il dito sul grilletto.
"Ero anch'io su quell'aereo, proprio come voi, ma ovviamente non posso fare nulla per convincerti perchè hai già deciso di condannarmi"
"Se eri davvero su quell'aereo allora dimmi, come sei sopravvissuto da solo tutto questo tempo?" dico con voce molto irritata.
"Non ero solo. Siamo una quarantina, viviamo a pochi kilometri da qui sulla spiaggia." il tono della sua voce sembra quasi sincero.
"A qualche kilometro da qui eh?" dico ridendo. "Allora portaci dai tuoi compagni" mentre finisco la frase uno strano rumore copre la mia voce.
"Cosa è stato?" chiede Libby.
"Dobbiamo muoverci".


"Hey" urlo puntandogli la pistola contro.
"Chi sei? Che sta succedendo?" mi domanda. La sua voce mi fa capire che ha paura, e fa bene ad averne.
"Il mio nome è Ana Lucia Cortes, Cortes proprio come l'uomo che hai ucciso 2 settimane fa" urlo con tutto il fiato che ho in gola.
"Non sono chi tu credi io sia. Deve esserci un errore!" mi dice mentre delle lacrime scendono dai suoi occhi.
"Addio" la mia voce fredda è coperta solo dal suono degli spari. 4 colpi, gli stessi colpi con cui uccise mio padre.
La sera seguente mia madre, appena tornata dal lavoro, si siede a fianco a me e dice "L'abbiamo preso"
Spero di avere capito male quindi le chiedo "Di che cosa stai parlando?"
"L'assassino di tuo padre. L'abbiamo arrestato oggi. Ha confessato" dice guardando una foto di papà.
Allora se l'assassino è alla centrale...quel ragazzo diceva la verità. Ho ucciso la persona sbagliata. Ho ucciso un'innocente. Sento una strana senzazione. Un misto di frustrazione e senso di colpa. Alzo lo sguardo e vedo il distintivo di mia madre. Prendo una decisione.
"Mamma" le dico stringendo tra le mani il suo distintivo "Voglio lavorare con te"
Lei sembra stupita della mia richiesta, ma io ho deciso. Lavorerò nella Polizia.
"Sei sicura Ana?" mi chiede con voce scettica. Annuisco. "Vado a dormire ora. Sono stanca"
Mentre vado in camera mia ecco di nuovo la foto di mio padre. La prendo e a bassa voce sussurro "Lo faccio per te papà".


Stiamo camminando da mezz'ora, il sole ha cominciato a essere rovente. "Quanto manca?" gli chiedo.
"Pochissimo ormai" risponde. Eko lo ha slegato e io ho smesso di puntargli la pistola contro. Deve sentirsi più tranquillo ora, comincio a fargli qualche domanda. "Di dove sei?"
"Scusa?" mi chiede come se non avesse capito la domanda.
"Da dove vieni? Dove vivevi prima dell'incidente?"
"California" mi risponde ridendo.
"Che hai da ridere?" quel suo sorriso mi irrita e cerco di farglielo capire.
"Niente solo che sei una che fa molte domande. Che lavoro fai?"
"Qui le domande le faccio io" dico "Se sei della California che ci facevi in Australia?"
Non risponde e indica la spiaggia. "Siamo arrivati" dice "Come ti dicevo, non stavo mentendo"
Aveva ragione. Ci ritroviamo davanti a una spiaggia. La prima cosa che vedo è un asiatico che pesca, ma ci sono anche altre persone. Quindi non stava mentendo. Anche stavolta mi ero sbagliata.

 

martedì, 20 marzo 2007

postato da JamesSawyerFord | commenti (4)

Fa un caldo schifoso, il sole sta calando e la sabbia è ancora rovente, questa cazzo di isola è invivibile in ogni momento della giornata: calda di giorno, infestata dagli insetti di notte… fossero solo gli insetti ad infestarla poi…
Chiudo il libro che stavo leggendo e lo lancio nella tenda, mi tolgo gli occhiali e fisso l’acqua che sta diventando scura, non ce ne andremo mai da questo fottuto pezzo di terra; mi alzo e inizio a camminare lungo la riva, davanti a me c’è Claire con in braccio Testa di Rapa.
“Hey Mamacita…” dico mettendo le mani in tasca mentre lei alza lo sguardo nella mia direzione.
“Shhhh! Sì è addormentato!” mi zittisce mentre la guardo male “Parla piano o sarai costretto a leggergli chissà quante pagine per farlo stare buono di nuovo!” mi prende in giro e mi lascio scappare una risata.
“E Barbapapà dove l’avete lasciato?” continuo affondando i piedi nella sabbia, ricevendo da lei uno sguardo confuso, “Faccia di scimmia…” cerco di spiegare.
“Charlie?” chiede e io annuisco “Vedi che ci capiamo…” le dico e lei sbuffa.
“Non ho idea di dove sia, da qualche parte, magari in mezzo alla giungla…” mi risponde scrollando le spalle, ostentando un’aria noncurante.

“Non ne abbiamo idea Seňor!” piange la donna, inginocchiata a terra con i polsi legati e il volto rigato dalle lacrime scure e sporche di trucco; l’altra è nell’angolo abbraccia i bambini che tengono gli occhi chiusi e i volti premuti contro i vestiti della madre.
“Sono settimane che Javier non torna a casa Seňor, non sappiamo dove sia!” ripete nel suo inglese strascicato, con quella fastidiosa cadenza messicana: immigrati probabilmente clandestini, che vivono nella miseria, abbandonati perfino dall’uomo che portava a casa quel poco di cibo appena sufficiente a sfamarli.
Che cazzo ci faccio qui?
Cerco vendetta, cerco un corpo a cui sparare per mettere in pace la mia anima e forse la mia coscienza, ma qui non c’è nessuno con una colpa da espiare, e non sono mostro abbastanza da ucciderli tutti.
“Andatevene nell’altra stanza e rimaneteci!” dico indicando la porta di legno scrostato alle loro spalle; nessuno si muove e allora sbatto il calcio della pistola contro il tavolino “Ho detto di andare, adesso!” tuono e finalmente si alzano affrettandosi nella camera lì a fianco.
Chiudono la porta e io esco dalla casa a passi veloci…

“Dobbiamo portarla alle grotte! Da Jack!” ripetono più voci, io e Mamacita ci giriamo, Sayid arranca nella sabbia, portando in braccio Shannon, intorno a lui altra gente, il ciccione, Lentiggini ed anche Charlie.
“Dove l’hai trovata?” chiede Kate.
“Era nella foresta priva di sensi, non so cosa stesse cercando, o dove…” risponde il G.I. Joe Iracheno appoggiandola su una brandina, tutti lo seguono, solo Charlie si ferma e fissa la scena da sotto il cappuccio della sua felpa senza proferire una sola parola.
“La nostra personalissima Britney Spears ne ha combinata una delle sue…” commento senza muovermi inclinando semplicemente la testa e godendomi la scena dei poveri piccoli pezzenti preoccupati della loro piccola Reginetta del pop…
“Non è capace di non essere al centro dell’attenzione…” commenta Claire, mantenendo sempre la voce più bassa possibile, per non svegliare l’insopportabile fagottino.
“Oh, sento dell’astio, stiamo per replicare la battaglia Britney Spears vs Christina Aguilera anche qui sulla nostra isoletta? Quasi mi dispiace non avere una macchina fotografica e un giornale scandalistico a cui vendere le foto per diventare miliardario!” commento divertito.
“Non vai a vedere se si sveglia?” mi chiede lei e io scrollo le spalle mettendo le mani in tasca.
“Non sono problemi miei Mamacita, e per fortuna nemmeno tuoi…” rispondo rimettendomi a camminare verso la mia tenda proprio mentre il nostro dottorino arriva di corsa per accudire la piccola Britney.

“Hit me Baby One More Time…” canticchiano le ragazzine davanti alla TV, guardando il video di una provocante scolaretta che gioca a fare la Lolita: sono in un piccolo locale del Kansas, una città minuscola di cui non ricordo nemmeno il nome a una cinquantina di chilometri da Augusta, con un bar, questo, e forse un cinema, che ancora trasmette i vecchi film in bianco e nero alle quattro del pomeriggio, oggi tocca a Casablanca.
Sono qui da tre giorni, alloggio nell’unica pensione che sono riuscito a trovare, gestita da una anziana signora che sa di lavanda e di naftalina, come se ogni sera invece che andare a letto si appendesse in un armadio per sfuggire alle tarme e al passare degli anni.
Ho appuntamento tra due giorni con Gabe a Wichita, ha un piano in mente e un colpo in cui coinvolgermi, non ha voluto dire niente per telefono, mi ha solo dato appuntamento in un ristorante di quella squallida città e niente di più.
Avrei potuto andare subito là, forse in un posto più civile di questo, ma credo che Diana avesse ragione, sono un’eremita e nei posti come questi, dimenticati da Dio, spero quasi che si dimentichi anche di me…

“Hey Sawyer!” Hurley, il pachiderma, Kate e Charlie si avvicinano alla via tenda, con l’aria di chi ha una missione ben precisa da compiere.
“Qui, Quo e Qua al gran completo, cosa posso fare per voi?” chiedo alzando distrattamente gli occhi da “Guerra e Pace” un libro che non ero mai riuscito a leggere in condizioni normali, ma che su un’isola deserta è una compagnia di certo migliore di quella di Locke.
“Due cose a dire il vero” risponde Kate, “La prima è che ci serve del disinfettante e Sun ha detto che tu ne hai.”
“Non mi pare di avere la faccia del farmacista Lentiggini!” commento divertito, ma la sua espressione rimane assolutamente impassibile.
“Shannon si è fatta male, e Jack ha quasi finito le sue scorte” continua.
“La cosa mi tocca nel profondo!” esclamo, “E comunque anche se volessi non ho disinfettante le ultime due bottiglie le ho date una alla mamma della famiglia Robinson e l’altra a Claire quindi niente da fare…”
“La mamma della famiglia Robinson?” chiede Hurley.
“Rose…” interviene Charlie evitandomi una inutile risposta.
“La seconda cosa?” riprendo.
“C’erano delle racchette da tennis nell’aereo” dice Charlie.
“Cos’è tu e Godzilla avete trovato un modo per arrivare dritti dritti a Wimbledon?” rido facendo un cenno della testa verso Hurley.
“Abbiamo fatto una specie di campo, oltre la collina, ci servono le racchette e le palline, erano di Shannon” mi spiega il grassone e io chiudo il libro, alzandomi poi in piedi.
“Ah, ma quindi abbiamo una Anna Kurnikova tra noi!” esclamo divertito, “Potrei darvi le racchette, ma io cosa ci guadagno?” chiedo tenendo volutamente lo sguardo su Kate.
“La possibilità di giocare?” azzarda Hurley ricevendo come risposta una semplice occhiata poco convinta.
“Il piacere di essere gentile?” interviene Kate incrociando le braccia al petto.
“Adoro la tua bontà d’animo Lentiggini, ma ci sono cose ti te che amo di più…” commento mentre lei butta gli occhi al cielo senza riuscire a reprimere un sorriso.
“Non hai il disinfettante, non vuoi darci le racchette, ti stai dimostrando abbastanza inutile!” mi provoca.
“Vi darò le racchette a una condizione…” statuisco e tutti e tre mi fissano incuriositi, “Il primo match è nostro Lentiggini” spiego indicandola.
“Affare fatto…” conviene lei mentre Hurley e Charlie si scambiano uno sguardo soddisfatto.

“Affare fatto allora” statuisco con un cenno del capo mentre Gabe finisce con un sorso la sua birra.
“E’ una cosa grossa questa lo sai? Non è una rapina o una truffa di qualche famigliola con qualche migliaio di dollari, la persona che ci ha commissionato questo vuole un lavoro fatto bene…” continua lui, ripetendo sempre la stessa cosa per la decima volta.
“Gabe ho capito! Il tuo amico neurochirurgo può stare tranquillo, avrà il suo lavoro e l’avrà pulito, avrà tutti i suoi soldi te lo assicuro!” esclamo convinto, anche se ancora non mi spiego perché un neurochirurgo abbia bisogno di fare quello che ci ha chiesto, credevo guadagnassero già bene quei figli di puttana, e invece vuole scalare i soldi da dodici fondazioni benefiche diverse, versarli in otto banche in giro per gli Stati Uniti con conti intestati tutti a persone diverse, sarà un lavoro lungo, ma è di certo fattibile…

 

PERSONAGGI

I personaggi in grassetto e sottolineati sono occupati, cliccate per vedere i loro diari personali! Per maggiori informazioni sui personaggi visita Lost-Italia

I sopravvissuti "iniziali"

Boone Carlyle (2004-2005)
Charlie Pace
Claire Littleton
Hugo "Hurley" Reyes
Jack Shepard
Jin Kwon
Kate Austin
John Locke
Michael Dawson
James "Sawyer" Ford
Sayid Jarrah
Shannon Rutherford
Sun Kwon
Walt Lloyd

Altri Sopravvissuti

Rose
Bernard
Ana Lucia Cortez
Libby
Mr.Eko

Altri

Danielle Rousseau
Desmond Hume

E' possibile anche iscriversi creando un proprio personaggio ma sarebbe meglio prima esaurire i personaggi principali e poi passare a quelli inventati. Eventuali personaggi inventati saranno presi in considerazione e giudicati dallo staff, per evitare di avere in giro per l'isola persone un po' troppo banali!

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Per tutto il resto, per il regolamento, le modalità di iscrizione ma soprattutto per l'ispirazione dell'impostazione del sito e del gioco stesso, si ringrazia Hogwarts Secret Diaries