IMPORTANTE

20 Marzo 2007: il gioco riapre oggi ufficialmente dopo uno hiatus durato qualche mese! Bentornati sull'isola!

PREVIOUSLY ON LOST...

Cosa è successo finora?

Dopo aver tentato di fuggire a bordo della zattera e dopo l’incontro in mare con gli “Altri”, Sawyer e Jin si ritrovano di nuovo naufraghi dall’altra parte dell’isola, mentre Michael riesce a raggiungere l’accampamento sulla spiaggia, senza riuscire a darsi pace per il rapimento del figlio.
Nel tentare di raggiungere Jack e gli altri, Sawyer e Jin si imbattono in quella che sembrerebbe essere un’altra botola.
Jack, Kate, Hurley e Locke sono riusciti ad aprire il portellone della botola, ma proprio mentre Kate, con grande disappunto di Jack, sta per calarsi al suo interno, sono tutti costretti a scappare, presi dal panico a causa degli strani sussurri che si sentono sull’isola. L’unico che rimane impassibile è Locke, deciso ad entrare nella botola e scoprirne i suoi segreti, ma Jack sembra intenzionato a fermarlo.
Sawyer e Jin riescono ad entrare nella seconda botola e camminando per il complicato labirinto di corridoi che si trova al suo interno, trovano ad un tratto Locke svenuto a terra: le due botole sono quindi collegate! Non riuscendo a svegliarlo, decidono di trasportarlo all’esterno e una volta fuori, dopo ore di cammino attraverso la giungla, trovano finalmente Jack e Kate.
Il gruppo torna così all’accampamento e Shannon sembra decisa a vendicarsi per quanto successo al fratellastro, tentando di uccidere quello che da molti è ritenuto il responsabile della morte del ragazzo, Locke. Sayid però riesce prontamente a fermarla.
Locke dice di non ricordare ciò che ha visto nella botola, ma Jack è sempre più convinto che l’uomo stia mentendo.
Locke dà un unguento a Sawyer, dicendogli che lo aiuterà a guarire dalla ferita alla spalla contratta durante lo scontro in mare con gli “Altri”. In realtà quell’unguento produrrà nelle visioni nella mente di Sawyer, che si convincerà così di aver incontrato un certo Flint all’interno della botola.
Sayid ha trovato uno degli “Altri” nella foresta ed è riuscito a farlo prigioniero. L’uomo sembra chiamarsi proprio Flint, John dice di averlo incontrato nella botola, ma tutto lascia supporre che i due si conoscessero già da tempo e che condividano uno strano piano di cui Locke sembra essere il capo.
D’un tratto si sentono due colpi di pistola provenire dalla giungla: Locke ha sparato ad un certo Demien, probabilmente uno degli “Altri”, uccidendolo. Dai discorsi che i due hanno fatto prima che Demien venisse ucciso, sembra che anche lui facesse parte del misterioso piano di Locke.
Subito dopo Flint viene condotto nella foresta per essere interrogato da Sayid.
Charlie intanto cerca di resistere al richiamo dell’eroina trovata in mezzo alla foresta, nascondendo le statuette nella sua tenda.
Shannon, pensando di non essere vista, si introduce nella tenda di Charlie, rubando la statuetta contenente l’eroina, riprendendo a drogarsi per stare meglio, come aveva già fatto qualche volta prima di ritrovarsi sull’isola, ma subito viene scoperta da Sayid.
Charlie si accorge del furto subito e il suo primo pensiero va a Claire. Se dovesse venire a conoscenza del suo passato, probabilmente non vorrà più avere niente a che fare con lui.
Claire nota lo strano comportamento di Charlie e capisce che il ragazzo le sta nascondendo qualcosa.
Shannon, sotto l’effetto dell’eroina, si abbandona ad una notte di passione con Sawyer, prima e con Charlie, poi, dopo aver riportato il secondo sulla strada della droga. Ora l’obiettivo della ragazza è capire dove è nascosto l’aereo con le statuette. Charlie non sembra intenzionato a dirglielo, non vuole che la ragazza si rovini la vita come ha fatto lui in passato. Per questo Shannon decide di partire per una solitaria spedizione nella giungla, subito dopo aver lasciato intuire a Claire quello che c’è stato tra lei e Charlie.
Shannon viene ritrovata nella foresta da Sayid, priva di sensi e viene portata da Jack…

STATS

• Aperto: 25 maggio 2006
• Riaperto: 20 Marzo 2007
• Owners: Sawyer & Charlie
• Members: 7
• Ultimo iscritto: Sun Kwon
• Visite: *loading*

PER INIZIARE

Il gioco prevede la scelta di uno dei personaggi presenti nel telefilm LOST e l'interpretazione di esso tramite pagine di diario. In questo gioco si interpretano personaggi adulti, alle prese con situazioni che possono risultare crude o comunque "adulte": ricordatelo prima di iscrivervi. Il gioco deve quindi rispettare la realtà del telefilm in tutti i suoi aspetti, nei comportamenti e nelle situazioni.
Il gioco si ambienta alla fine della prima stagione del telefilm, è possibile utilizzare anche i personaggi apparsi nella seconda stagione ma non si tiene conto di eventuali morti o avvenimenti nel corso di questa. Giochiamo per inventare nuove trame: non copiamo quelle del telefilm!.

I POST

Per non scombinare i caratteri del layout prima di postare copiate i vostri post sul blocco note e dopo fate copia e incolla da lì su splinder. I post vanno scritti in carattere normale mentre per i flashback, e solo per i flashback, va usato il corsivo. Rispettate queste due piccole precisazioni, renderete più semplice agli altri capire i vostri post e li renderete uguali a quelli degli altri!

PER ISCRIVERSI

Per effettuare l'iscrizione segui queste semplici operazioni:

1. Verifica nella colonna di destra che il personaggio che vuoi richiedere sia libero (una volta esauriti i personaggi principali sarà possibile iscriversi con personaggi inventati)

2. Per ottenere il personaggio dovrai stilare un semplice diario di prova, anche di poche righe (magari non proprio due, dimostrateci che sapete scrivere!) e inviarcelo.
[ Naturalmente, quello scritto nel diario, non deve necessariamente essere collegato a quello accaduto nel GdB ]

3. Una volta pronto il diario inviaci una e-mail compilando i seguenti campi:

Nome:
Personaggio Scelto:
Diario di Prova:
Indirizzo e-mail:
Chi attacca?: (regole...)

Una volta inviato il Diario riceverai al più presto una mail in cui saprai se sarai stato accettato o meno!

REGOLE

1. E' obbligatorio che vi creiate un account su Splinder con il nome del personaggio che avete scelto. Questo non è un "normale" blog quindi non potete postare con i nick soliti.

2. Dopo essere stati accettati avete una settimana di tempo per scrivere il vostro primo post. Le persone che entro una settimana massimo non faranno avere notizie riguardo la loro iscrizione al blog et similia verranno nuovamente private del personaggio, per correttezza nei confronti di altri che potrebbero voler partecipare.

3. Non è possibile inizialmente scegliere più di un personaggio alla volta. Sarà possibile richiederne un secondo solo dopo un mese dalla prima iscrizione, e la decisione sarà comunque rimessa allo staff!

4. Questo è' un blog di tipo descrittivo, pertanto se non vi piace scrivere è perfettamente inutile entriate a farne parte, e per scrivere si intende qualcosa di più che qualche riga buttata lì apposta per tenersi il personaggio, create situazioni, interagite con i personaggi, fateci sapere che siete attivi e che volete davvero partecipare!

5. Solo i personaggi non in grassetto sono disponibili. Chiunque farà richiesta per personaggi già in uso verrà ignorato.

6. Gli altri giocatori non sono a conoscenza di ciò che gli altri sopravvissuti scrivono sui loro diari (a meno che non venga espressamente segnalato da qualcuno il contrario)

7. E' buona norma cercare di leggere i pensieri dei compagni per tenersi aggiornati su ciò che succede (se per esempio in un post Jack scrivesse di aver dato un pugno a Sawyer, quest'ultimo potrà scrivere sul suo diario di essere furioso per quell'evento, di volersi vendicare ecc... ecc...) Interagendo insieme ci si diverte sicuramente di più ^_^

8. La questione temporale...direi che il gioco è ambientato alla fine della prima serie di LOST

9. Chiunque decida di iscriversi dovrà compilare l'email di richiesta in sua parte ed allegare un file .txt o .doc contenente una pagina di diario inventata di prova.

10. Chiunque dovesse avere dei problemi (limitazioni nell'uso del pc o altro) può tranquillamente dirlo: non verrete obbligati a scrivere in continuazione se non ne avete modo, ma non verrà tollerata la presenza di chi non risponde nemmeno alla prima delle mail, non da conferma di voler partecipare, non si registra su Splinder, ecc... ecc...

11. Tutti gli iscritti che giocano con i personaggi già presenti nel Telefilm dovranno avere la maggior coerenza possibile l'allineamento che questi hanno nella serie, senza snaturarli; così non è invece per gli eventuali personaggi inventati.

12. Sarà possibile proporre, se lo si vuole, trame generali da portare avanti in gioco con gli altri compagni. Potete inviarle al mio indirizzo mail. Non vi è un numero massimo di trame da inviare, chiunque ne abbia in mente può scriverne quante ne vuole. Possibilmente le trame devono riguardare tutti i sopravvissuti, o comunque il maggior numero possibile. Chiunque può parteciparvi, sul forum verranno annunciate le date in cui si faranno le giocate, questo per evitare che pochi sfortunati si ritrovino esclusi dagli avvenimenti in gdr on. In caso servisse sarà possibile istituire un Master Fati che coordini lo svolgimento del gioco.

13. I membri che cambiano personaggio dovranno sostenere una prova per farlo, come per i nuovi iscritti. In caso di mancato superamento, potranno restare comunque in possesso del loro personaggio primario.

14. E' necessario postare almeno una volta ogni 40 giorni affinchè il personaggio non venga rimosso dalla lista dei membri. Come già riportato più sopra, chi avesse problemi nell'uso del pc può avvisarmi via mail. I personaggi che non daranno notizie e "spariranno" dal blog per un lasso di tempo superiore ai 40 giorni, verranno automaticamente rimossi.

15. Per rispetto alla sensibilità altrui è gradito evitare scene di cattivo gusto, pedofilia e pornografia. In questo gioco tuttavia si interpretano personaggi adulti e tra l'altro in una situazione non proprio normale, possono quindi esserci nelle pagine scritte situazioni forti o descrizioni molto realistiche, è necessario valutare questo prima di iscriversi.

16. Alla Domanda "Chi attacca?" nel form per l'iscrizione dovete rispondere "L'orso Polare" per dimostrare che avete letto tutto il regolamento!

sabato, 12 maggio 2007

postato da SunKwon | commenti (4)

Cammino avanti e indietro, del tutto incapace di stare ferma e calmarmi. Al mio fianco, seduta a terra, Rose mi segue con lo sguardo e ha un sorriso appena accennato in volto, forse un sorriso divertito. Claire, in lontananza, esce dalla sua tenda e sbircia nella nostra direzione, mentre probabilmente il piccolo riposa, ma so che non è noi che sta cercando, non è noi che ha interesse a vedere.
Faccio di no con la testa ricambiando il suo sguardo, e lei risponde con un cenno di assenso prima di infilarsi nuovamente nella tenda.
Non so se sia preoccupata per Shannon o semplicemente curiosa, ma qui un po' tutti ci stiamo chiedendo cosa succederà, da quando Jack e Sayid sono scomparsi dentro a una delle tende con il corpo esanime della ragazza sorretto fra le braccia.
«Il tempo non passerà più velocemente, solo perché macini chilometri su chilometri avanti e indietro.»
La voce di Rose è ferma e sicura.
Smetto di camminare, e quando mi volto per cercare i suoi occhi lei non mi sta più fissando, ma ha ancora quel sorriso leggero dipinto sul viso.
Effettivamente, in tutta la mia agitazione, devo proprio sembrare stupida.
«Vorrei solo poter fare qualcosa. Sono spariti là dentro da un sacco di tempo, e... Se soltanto Sawyer non fosse così testardo...»
Sta cominciando a scendere la sera. Chiudo il mio discorso con un sospiro, incespicando per l'ansia nel mio Americano molto più del solito,, e stringo le braccia attorno al corpo abbassando gli occhi nel calciare un sasso.
Jin... dove sei?
«Vedrai che andrà tutto bene» mi rassicura Rose, dolce come una madre premurosa. «Jack ha detto che può farcela, e sai bene quanto sia forte la piccola e testarda Shannon, non è vero?»
Sì, è vero. Shannon è molto forte, anche se a volte credo non se ne renda proprio conto. Essere ancora qui, nonostante tutto, a lottare con noi, dopo aver perso il fratello a quel modo...
Dio, cosa ne sarebbe di me, se dovessi perdere Jin?

C'era profumo di orchidee nell'aria. Fin dall'inizio le orchidee sono state un po' il simbolo del nostro amore. 
Dicevo: c'era profumo di orchidee nell'aria e le sue mani che stringevano dolcemente il mio volto mentre mi baciava.
Quando ci siamo scambiati il nostro primo bacio, di nascosto e lontano da tutti, con uno spicchio di luna e un pugno di stelle come unici testimoni, mi sono sentita come quella fosse in assoluto la prima bocca che baciavo. In confronto a Jin, in confronto ai suoi baci, tutto il resto sbiadiva e finiva per scomparire. Nei suoi gesti c'era passione, c'era calore, c'era quel genere di desiderio che ti fa muovere veloce e ti fa sentire un po' impacciato, con la costante paura di sbagliare, eppure quello era un bacio tenero, un bacio innamorato, innocente come lo sfiorarsi di labbra di due bambini e peccaminoso come l'ossessivo cercarsi di due amanti.
Ne erano seguiti tanti, di quei baci, fino a quel giorno, sempre accompagnati dal timore qualcuno potesse vederci, con quella stretta perenne al petto, quasi il cuore venisse stritolato da dita grandi, ogni volta che ci dovevamo separare.
E poi era successo, così come succedono tante cose, nella maniera più spontanea e naturale che si potesse immaginare, senza aver pianificato nulla, con le sue mani che, dal mio viso, scendevano lungo il mio corpo e sollevavano, arrotolandone fra le dita la stoffa, il mio vestito attorno ai fianchi per farmelo sfilare.
Immagino sia stata soltanto una coincidenza, ma quel giorno, il giorno in cui abbiamo fatto l'amore per la prima volta, avevo indosso il vestito arancione, lo stesso vestito che portavo il giorno in cui ci siamo conosciuti.
L'ho amato sin dal primo istante, così come si può amare qualcuno che semplicemente ci è destinato, e ho sempre saputo avrei continuato ad amarlo in eterno: nonostante i problemi, nonostante i dubbi, nonostante tutto quello che mio padre avrebbe potuto fare per metterci i bastoni fra le ruote: era Jin l'uomo che il destino aveva scelto per me, e per nulla al mondo avrei voluto cambiare questa cosa.

Quando le dita tiepide di Rose sfiorano il mio braccio, mi guardo attorno e una piccola parte di me spera di vederli uscire tutti e tre da quella tenda – Jack, Sayid e Shannon – per dirci che si è trattato soltanto di un errore e che niente di brutto sta per accadere. Non questa volta, almeno. In lontananza, invece, c'è soltanto Early: ballonzolando corre in nostra direzione, con un sacchetto di plastica che sbatacchia contro le gambe larghe quanto tronchi d'albero.
Il caro, dolce Early...
«Ce l'abbiamo fatta!» esclama con il fiatone, mostrandoci trionfante il sacchetto. Si piega a posare le mani sulle ginocchia e respira a pieni polmoni, gonfiando quel torace che ai miei occhi appare grande quanto quello di un gigante, con profondi aloni di sudore che segnano la maglietta grigia all'altezza del collo e delle ascelle.
«Sawyer...?» riesco a chiedere soltanto, e lui si apre in un sorriso che basta a scaldarmi il cuore.
Porto le mani giunte alle labbra mentre Rose mi stringe appena il braccio destro con una mano.
«È stato merito di Kate» spiega frettolosamente Early, «è riuscita a batterlo sul campo da tennis e...» Alza il sacchetto – che presumo contenere i fantomatici medicinali – e sorride più di prima, se possibile, ripetendo: «...ce l'abbiamo fatta.»
Prima che possa aggiungere altro, un lembo della tenda viene scostato e Sayid si affaccia all'esterno.
«Early! Allora?»
«Eccomi, coso!» risponde lui, e si congeda da noi con una strizzatina d'occhio per entrare a propria volta nella tenda.
«È andato tutto bene, visto?»
Ricambio il sorriso di Rose, annuendo una volta soltanto. «Speriamo Jack possa fare qualcosa...»
«È un ragazzo in gamba» decreta lei con tono fermo, spazzolandosi il retro dei pantaloni con una mano in un gesto distratto, «Shannon tornerà fra noi più forte e cocciuta di prima, Sun, non starti ad angustiare troppo.»
Già, non starti ad angustiare troppo... quante volte me lo avrà ripetuto Jin, da quando siamo precipitati in questo posto? Lo so, non dovrei preoccuparmi così per gli altri, e probabilmente dovrei invece cominciare a pensare un po' di più a me stessa, ma qui è tutto talmente strano: a volte provo per queste persone lo stesso affetto che si può provare per una nuova famiglia, mentre altre volte li sento così lontani... 
Siamo soltanto sconosciuti accomunati da un'unica, grande tragedia, e dovrei cercare di tenerla a mente, questa cosa, invece di farmi schizzare il cuore in gola ad ogni minima avvisaglia.

«Guarda come ti stai riducendo, Sun. Per quanto ancora hai intenzione di andare avanti in questo modo?»
Non avevo risposto alle sue parole, non quella volta.
Kyon era la mia migliore amica, l'unica persona, se si escludeva Jin, che sapesse veramente tutto di me. Riuscivo a percepire la sincerità insita nelle sue parole, ma nonostante questo volevo rifiutarmi di ascoltarle e accettarle come vere.
Non avrei saputo dire quanto tempo fosse passato dall'ultima volta che avevo dormito decentemente, e soprattutto non avrei saputo dire quanto tempo fosse passato dall'ultima volta che avevo dormito con mio marito, l'uomo che avevo sposato, quello stesso uomo che aveva promesso di restarmi sempre accanto, e che invece aveva finito per diventare un fantasma nella sua stessa casa.
«Quell'anello è nuovo?»
Avevo mormorato un: «Sì», osservando il traffico che si snodava al di là della vetrata alla mia destra.
La tazza di tè che avevo ordinato si era ormai completamente raffreddata e il piatto di biscotti all'anice posato lì di fianco non lo avevo neanche guardato.
«Ti vizia» aveva continuato a dire lei, il volto imperturbabile e i capelli legati in una coda molto stretta. Mi appariva austera e impeccabile nel suo tailleur di Armani, così lontana dal mondo e dai problemi che brulicavano invece dentro la mia testa. «Gioielli, vestiti, macchina nuova.» Aveva aggiunto: «Un cane» storcendo la bocca rossa e sottile in una smorfia. «Credi questo sia amore, Sun? Voglio dire: lo credi davvero? Guardati allo specchio. Per favore, fallo. Quanto tempo è che non fai un pasto decente? Ti sta prosciugando di ogni forza questa relazione, e io non ce la faccio a guardarti in silenzio mentre ti butti via in questo modo.»
Avevo cominciato a piangere senza rendermene conto. Non un pianto disperato da singhiozzi e mani che tremano, soltanto lacrime che rigavano il volto guastando definitivamente quel poco di trucco che ero riuscita a mettere su prima di uscire.
«Tu... tu non sai cos'è che sto passando io.»
Avevo abbassato gli occhi, vergognandomi di me stessa per quello sfogo. Avevo aperto la borsetta nera che tenevo sulle ginocchia per tirarne fuori un fazzoletto immacolato e con quello avevo appena tamponato gli occhi in maniera composta, pregando solo di non dare spettacolo e non attirare sguardi indiscreti.
«Io lo amo» le avevo detto, «e adesso non so più cos'è che devo fare.»
«Ami lui, Sun, o ami l'idea di lui che hai in testa?»
Ci eravamo fissate per un lungo istante: io con il fazzoletto stretto fra le mani, lei con i pugni chiusi posati sul tavolo.
«Ascoltami» aveva insistito, questa volta allungando la mancina verso di me quasi a volermi toccare, nonostante poi non lo avesse fatto, «so che lo ami, Sun. Non lo avresti sposato, se così non fosse stato. L'unica cosa che ti chiedo, è di pensare almeno un po' a te stessa, prima che sia troppo tardi. Quante volte mi hai ripetuto che non era così che ti figuravi la vostra vita insieme?» Tante. Già, davvero tante volte... «Non restare ancorata al ricordo di ciò che Jin era. Prova a guardare avanti. Adesso devi capire se è te, che vuoi sacrificare per continuare con questo incubo, o se vuoi tornare a prendere in mano le redini della tua vita. E ti prego, fallo per me: pensaci seriamente prima di prendere una qualunque decisione.»

«Sun... Sun!»
Jin mi corre incontro, raggiungendomi. 
Non so nemmeno io come abbia fatto a spingermi fino a qui, del tutto immersa nei miei pensieri e in quel po' di agitazione che ancora mi si muove dentro per le condizioni di Shannon.
«Cosa ci fai qui?»
Invece che rispondergli, getto le braccia al suo collo e nascondo il volto contro l'incavo della sua spalla, respirando l'odore della sua pelle mischiato a quello del sudore e della terra, come se fosse questo l'unico odore che valga la pena respirare almeno una volta nella vita. Perché questo è l'unico odore che valga la pena respirare almeno una volta nella vita.
«C'è qualcosa che non va?» chiede, poggiando le mani contro i miei fianchi. «Ho visto del movimento all'accampamento, ma non ho capito cosa stia succedendo. Sei ferita? Ti senti male?»
Mormoro un: «No» senza ancora lasciarlo andare, e sono così felice di aver scelto lui, di aver scelto la nostra vita insieme. «Shannon è stata ferita. Non so cosa le sia successo, ma Jake dice che può farcela. Almeno... almeno lo spero.» Prende le mie mani fra le sue quando mi scosto, e allo stesso modo anche i nostri sguardi si incontrano. «Non voglio ci siano altri morti, Jin... non credo di essere pronta per tutto questo.»
Si piega per baciarmi, le nostre labbra che si sfiorano per un momento.
«Ho avuto paura per te» dice. «Ti amo, Sun.»
Anche io ti amo, Jin. Anche io ti amo.
«Qui vicino», indico il sentiero con un dito, continuando a stringere con l'altra mano la sua destra, «dovrebbe esserci il campo da tennis.»
«Campo da tennis?»
«Non so bene» rispondo, «ma Kate e Sawyer si sono sfidati oggi e lei ha vinto. Andiamo a dare un'occhiata?»
Mi piaceva giocare a tennis, un tempo. Ora... beh, ora ha del grottesco l'idea qui, in quest'isola spersa nel niente, si sia messa su una cosa del genere, quasi l'idea di tornare a casa fosse stata accantonata per sempre, ma forse è meglio così, forse è meglio svagarsi e non pensare, per lo meno se non vogliamo rischiare di impazzire.
Niente potrebbe coglierci meno preparati della scena che ci si palesa di fronte quando arriviamo sul posto, perché non sono soltanto Kate e Early che ci troviamo di fronte, ma un gruppo di sconosciuti fra cui spunta John Locke, capeggiati da un uomo di colore e da una donna armata.
Lascio Jin mi si ponga di fronte, facendomi istintivamente scudo con il suo corpo prima ancora che qualcosa possa accedere, e c'è soltanto una parola che passa per la mia mente in questo istante: «...gli Altri...».

 

PERSONAGGI

I personaggi in grassetto e sottolineati sono occupati, cliccate per vedere i loro diari personali! Per maggiori informazioni sui personaggi visita Lost-Italia

I sopravvissuti "iniziali"

Boone Carlyle (2004-2005)
Charlie Pace
Claire Littleton
Hugo "Hurley" Reyes
Jack Shepard
Jin Kwon
Kate Austin
John Locke
Michael Dawson
James "Sawyer" Ford
Sayid Jarrah
Shannon Rutherford
Sun Kwon
Walt Lloyd

Altri Sopravvissuti

Rose
Bernard
Ana Lucia Cortez
Libby
Mr.Eko

Altri

Danielle Rousseau
Desmond Hume

E' possibile anche iscriversi creando un proprio personaggio ma sarebbe meglio prima esaurire i personaggi principali e poi passare a quelli inventati. Eventuali personaggi inventati saranno presi in considerazione e giudicati dallo staff, per evitare di avere in giro per l'isola persone un po' troppo banali!

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Staff : Vale - Sissi
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Per tutto il resto, per il regolamento, le modalità di iscrizione ma soprattutto per l'ispirazione dell'impostazione del sito e del gioco stesso, si ringrazia Hogwarts Secret Diaries